Pausini: "Ora penso alle nuove canzoni. Morricone ha composto per me"

Escono cd e dvd del suo concerto a San Siro e un diario fotografico della cantante fresca vincitrice dei Latin Grammy

Milano - Cara Laura Pausini, lei è inarrestabile. Ha appena vinto un altro premio Grammy e adesso pubblica il cd/dvd del suo megaconcerto a San Siro.
«Ma adesso sono anche tentata di conoscere meglio le cose della vita di tutti i giorni. Stare alla ribalta è esaltante, però ho sempre più la tentazione di assaporare la quotidianità».

Era ora: da almeno un decennio vive in giro per il mondo.
«L’ultimo anno è stato uno dei più belli della mia vita lavorativa. Ma dal punto di vista personale si è rivelato molto duro: ho perso alcune persone importanti della mia famiglia. E ho capito di aver trascurato troppo certi aspetti della mia vita».

E allora?
«Ho deciso che non starò più di un mese lontano dalla mia famiglia. Prima, a volte, rimanevo via anche per tre o quattro mesi. Da adesso prenderò un aereo anche a costo di stare a casa solo sei ore e poi ripartire».

Però è bello vederla crescere e cambiare, così, da lontano: Laura Pausini ha il dono strepitoso di saper comunicare e lo fa sempre e comunque, anche nella saletta vellutata di DSquared, a due passi da Montenapoleone, parlando del suo cd/dvd San Siro 2007 che esce il 30 (preceduto il 27 dal diario fotografico Fai quello che sei - Io canto edito da Mondadori). Cantando a testa bassa, è diventata una superstar a tutte le latitudini. Però, nemmeno se ci provasse, riuscirebbe a guardare il mondo dall’alto dei 35 milioni di dischi venduti. Divaga come ogni trentenne entusiasta. E quindi bisogna proprio costringerla a non scantonare, a parlare della sua musica senza fermarsi dove la vita duole: nella mancanza di tempo per sé e per il cuore.

Magari è il momento di diventare mamma.
«Certo, se rimanessi incinta, non lavorerei fino all’ultimo come fanno tante altre. Ma non è il momento».

Non fa più le scorribande notturne con le sue amiche Vittoria Belvedere e Alessia Marcuzzi?
«Eh no, adesso le faccio in casa. Quando posso, mi piace stare in casa: cena, lettone, film... Che bello. Il mio compagno ha tre figli giovanissimi e per loro, per la loro serenità, ora preferisco rinunciare al sogno della maternità».

Ne ha già realizzati molti altri. San Siro tutto esaurito per lei era un sogno.
«Ma quella sera, prima di salire sul palco, ero così incazzata perché pioveva a dirotto, avevo paura di non godermi lo spettacolo. Abbiamo avuto un sacco di problemi con i monitor e l’amplificazione. E io, a furia di scrollare l’acqua dal microfono, sembravo il Papa quando benedice. Devo rivedere San Siro di nuovo, ma senza gli ombrelli del pubblico aperti».

Quando?
«Di certo non nel 2008. Devo finire il nuovo album, per ora ho solo due canzoni pronte. Sono ancora in una fase un po’ confusa, mi ritrovo a cambiare i testi perché non mi rappresentano più. la mia è proprio una fase di cambiamento».

Eppure ci sarà qualche autore o qualche compositore che la può aiutare.
«Sapessi quanti miei colleghi mi spediscono brani. Anche cantanti che in pubblico non lo ammetteranno mai. Se potessi rivelarli... Pure Ennio Morricone ha composto un brano per me, devo ancora capire se mi ci riconosco. Io l’avevo già chiamato per il cd Io canto, avrei voluto cantare con lui La donna cannone, ma non siamo riusciti a combinare: io ero a New York, lui a Parigi, impossibile ritrovarci. E a me non piacciono le collaborazioni a distanza. Adesso sogno un progetto con lui: solo voce e orchestra».

A proposito: lei è specialista in duetti.
«Ma adesso vorrei una voce femminile particolare, una tipo Amy Winehouse o Alicia Keys. Shakira è molto brava ma non ha il timbro che mi piace».

Intanto andrà a trovare Miguel Bosè sul palco del Forum di Milano.
«E con lui faremo qualcosa di speciale, con Miguel sono sicura che verrà tutto benissimo».