La Pausini vince il Latin Grammy e si ferma per due anni

Ormai non fa più notizia. Alla sua collezione di successi Laura Pausini aggiunge un Latin Grammy Awards - il quarto Grammy della sua carriera - nella categoria miglior album femminile con la versione spagnola di Primavera anticipata. L’ha conquistato a Las Vegas, dove ha aperto la notte della premiazione cantando En cambio. «Sono stordita. Questa volta più di sempre», ha commentato Laura, nonostante l’abitudine ai trionfi. La notizia casomai - seppur già ventilata - è che la Pausini ha annunciato ufficialmente dall’anno prossimo il suo ritiro dalle scene per due anni. Vuol dedicarsi alla famiglia: «Non sono stata una buona figlia - ammette - perché la carriera mi ha tenuto lontano da mia madre per 16 anni». Prima però un super regalo ai fan italiani. Il 27 novembre, come dono di (provvisorio) addio, uscirà il cd/dvd Laura Live, cronaca di un anno di tournée mondiale con aggiunta di tre inediti. Prima, a partire da venerdì prossimo a Rimini, un giro di dodici concerti evento (con tappe a Milano il 20 e 21 novembre e a Roma il 27 e 28) per festeggiare con il suo pubblico.
E non ha tutti i torti Laura a sentirsi più stordita che mai; perché ai Latin Grammy si sfida l’intero universo latinoamericano e lo spazio per gli «estranei» è veramente ristretto. Infatti ha fatto incetta di premi (cinque Grammy tra cui quello per il miglior album dell’anno con Los de atras vienen conmigo) il duo di Portorico Calle 13. Da noi non li conosce nessuno ma laggiù sono superstar, alfieri di un sound moderno che fonde jazz, funky, bossa nova e arriva all’hip hop sperimentale e al reggaeton.
Sull’onda lunga del Buena Vista Social Club la voce romantica e al tempo stesso virile di Omara Portuondo ha portato la cultura popolare cubana sugli scudi vincendo il premio per il «miglior album tropicale» con Gracias. La cantante, 79 anni, è la prima artista di Cuba ad assistere di persona ai Latin Grammy. Il premio per il personaggio dell’anno (l’anno scorso l’ha portato via Gloria Estefan) è andato al messicano Juan Gabriel («Il mio cuore italiano si unisce al tuo messicano per dirti grazie», ha detto la Pausini prima di cantare il successo di Gabriel Abràzame muy fuerte), beniamino del pubblico, autore di 1500 canzoni e fondatore di un orfanotrofio. In tanta festa un momento di commozione per l’omaggio a Mercedes Sosa, la pasionaria argentina scomparsa un mese fa.