Pavia, concerto in onore di Ratzinger

«Sono convinto che la musica sia veramente il linguaggio universale della bellezza, capace di unire fra loro gli uomini di buona volontà su tutta la Terra e di portarli ad alzare lo sguardo verso l'Alto e ad aprirsi al bene e al bello assoluti, che hanno la loro ultima sorgente in Dio stesso». Le parole di Papa Benedetto XVI, pronunciate lo scorso 16 aprile in occasione dei festeggiamenti per il suo ottantesimo compleanno, sono un inno alla musica e al canto. Non poteva che essere un grande concerto, quindi, ad accogliere il Santo Padre nella sua prima visita alla Diocesi di Pavia. Viaggio pastorale che segna la conclusione del Giubileo agostiniano, celebrato in occasione dei 750 anni dalla costituzione dell'Ordine di Sant'Agostino. A ospitare l'evento, in programma stasera alle 21.30, è la basilica di Santa Maria del Carmine. Il Papa non ci sarà, ma il concerto ripercorrerà i brani più amati da Joseph Ratzinger. Sul palco sono attesi alcuni fra i più celebri interpreti contemporanei. Ambrogio Maestri, innanzi tutto, considerato il più grande baritono del nostro tempo. È tornato nella sua città natale da Amburgo - a sue spese, come gli altri 300 artisti coinvolti nell'evento - per rendere omaggio al pontefice. Accompagnato dall'Accademia concertante degli archi di Milano e dal violinista Matteo Fedeli diretti dal maestro Mauro Ivano Benaglia, il baritono canta la celebre Ave Maria di Schubert e Tu es Petrus, brano composto da Giuseppe Liberto, attuale direttore della pontificia cappella Sistina, in occasione dell'elezione di papa Benedetto. Il resto del concerto è dedicato alle musiche di Mozart, compositore particolarmente amato dal Santo Padre. In programma la Messa dell'incoronazione, che in Italia non viene suonata da molti anni, e il Concerto per violino in sol maggiore, interpretato da Matteo Fedeli che per l'occasione utilizza un prezioso Stradivari del 1681. «Il violino, che appartiene a un collezionista privato, è arrivato a Pavia con una scorta personale - spiegano gli organizzatori -. È uno strumento che vale dai cinque ai sei milioni di euro». L'evento, promosso dall'ordine degli Agostiniani e patrocinato da Diocesi di Pavia, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Pavia, è presentato da Paolo Limiti, che, continuano i responsabili dell'avvenimento, «si presta gratuitamente. Pur di esserci ha rinunciato a impegni precedenti».
La Basilica è già vestita a festa. Per l'occasione sono al lavoro 400 persone, soprattutto giovani addetti al servizio di accoglienza e sicurezza. Del resto, la partecipazione si annuncia massiccia. La chiesa può ospitare fino a duemila persone, ma le prenotazioni lasciano presagire numeri ben più elevati. Tanto che il portale della basilica dovrebbe rimanere aperto per permettere di ascoltare la musica dalla piazza antistante. Inoltre, è stato allestito un maxi schermo in piazza della Vittoria. L'ingresso in chiesa è gratuito.