Pavia Strage in famiglia: «Me l’ha chiesto Dio»

«Lo ha voluto Dio». Così ha detto ai carabinieri Alfred Melyshi, l’abanese arrestato per la strage di Stradella - avvenuta sabato pomeriggio - in cui sono state uccise una bambina di tre anni, la madre e la zia. L’uomo, ora, è ricoverato all’ospedale di Voghera. Per lui l’accusa è omicidio plurimo, aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Due coltelli da cucina sono stati rinvenuti nel tinello e un terzo nella stanza da letto. Uno dei tre coltelli, peraltro, era spezzato. I corpi senza vita della piccina, di sua madre e della zia, anche loro accoltellate, erano uno di fianco all’altro, nel tinello dell’abitazione. Inoltre quelli delle due donne non presentavano segni di colluttazione: pare dunque che non abbiano tentato nemmeno di difendersi. Da qui il sospetto che le tre vittime prima di essere accoltellate possano o essere state avvelenate o in qualche modo stordite.