Pavone a 35 anni sogna di ritornare tra i «pro»

Le stelle sono tante, in salumeria e nei campi di calcio come quelli dell’Adidas Cup, la mega manifestazione di calcio a 7 che ogni giovedì sera vede impegnati sui campi in erba sintetica del Centro Masseroni Marchese tanti ex campioni di un recente passato. Ma a risplendere più delle altre è quella di Cristiano Pavone, il 35enne ex di Atalanta e Bologna che ha illuminato il girone di ritorno del Giornale, suscitando gli entusiasmi del presidente Paolo Berlusconi che, quando può, si precipita a bordo campo per assistere alle giocate di classe pura che Pavone dispensa.
Pavone è infatti considerato un giocatore a tutti gli effetti perché, pur a un’età in cui tanti smettono, è ancora in condizioni fisiche ottimali e, soprattutto, usa indifferentemente il destro e il sinistro. «Ma questo ha i piedi di Brehme», la considerazione di tanti grandi ex perché Pavone, proprio come l’ex interista dell’epoca Trapattoni, calcia da tutte le posizioni con naturalezza. «Ho iniziato nelle giovanili dell’Inter, ma è stato Mondonico nell’Atalanta a inventarmi come terzino fluidificante», afferma Pavone che ha già ricevuto offerte da club di C1. «Certo, ho avuto altri allenatori di grido come Ulivieri a Bologna, Sonetti a Lecce, Mutti a Cosenza e tutti mi hanno sempre insegnato qualcosa». Qualche rimpianto però Pavone se lo porta dentro: «Ero giovane allora, mi piaceva la bella vita e ho fatto qualche errore di troppo. Problemi di inesperienza, stupidate che ora non faccio più».
Nella squadra del Giornale, Pavone ha a fianco l’ex interista Occhipinti e, come punta, il promettente Billy Berlusconi che, per caratteristiche fisiche e movimenti in campo, ricorda Cristiano Ronaldo. «Giocare con Pavone è bello - afferma Berlusconi junior -. Ha estro e colpi di genio che lasciano a bocca aperta e quando ha il pallone fra i piedi è dura levargliela». Pavone però vorrebbe rientrare nel giro dei pro: «Per ora mi accontento di giocare nella Equipe Lombardia, gruppo che riunisce i giocatori senza contratto. Ho ricevuto offerte dall’estero, ma preferisco l’Italia».
Ci sono tante altre stelle nel cielo dell’Adidas Cup, rossonere in particolare: Franco Baresi, Albertini, Massaro, Filippo Galli, Evani, Stroppa, Virdis, Eranio, Vierchowod, Carbone. E pur se la manifestazione è organizzata da Fondazione Milan con scopo benefico, ci sono anche l’ex interista Cauet, i doriani Lombardo e Franceschetti, Crippa, i portieri Abate e Ielpo e un certo Eros Ramazzotti che trascina con sé nugoli di teenager. Con un buon passato anche i vari Tedoldi, Grosselli, Spelta, Passariello, Lupone, Paolillo e Paolo Ligresti componente del Cda rossonero ma anche bomber di razza.