Paziente prese l’epatite in clinica Professore rinviato a giudizio

L’uomo venne sottoposto a gastroscopia insieme al padre, portatore sano del virus, e dopo due mesi scoprì l’infezione

Continua ad essere alta la tensione al Centro di permanenza temporanea di via Corelli. Dopo i pestaggi denunciati dai centri sociali a marzo, le rivolte notturne scoppiate l’8 aprile e mai interrotte e il presidio del 25 aprile organizzato dal Comitato a sostegno della Lotta dei Detenuti davanti al Cpt, ieri in tarda serata diversi ospiti del Centro hanno messo in atto l’ennesima rivolta, salendo sul tetto e rovesciando dall’alto materassi e altri oggetti. Durante l’agitazione ha preso fuoco il sottotetto dello stabile. Sul posto, oltre alla polizia, sono quindi intervenuti cinque automezzi dei vigili del fuoco, ventiquattro uomini in tutto. Anche il 118 ha inviato in via Corelli un’autoambulanza, ma fortunatamente non è stato necessario prestare soccorsi. L’attenzione continua dunque a restare alta, mentre i centri sociali fomentano le agitazioni che rischiano di degenerare, come poteva accadere ieri, in incidenti più gravi.

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