Pazienti in coma provano emozioni

I pazienti in stato vegetativo, anche se in assenza di attività di coscienza, sono in grado di elaborare i correlati fisici delle emozioni. È il risultato di uno studio dell’istituto Sant’Anna di Crotone, realizzato in collaborazione con il Centro di calcolo e alte prestazioni dell’Università della Calabria. La capacità è definita «effetto mamma». Il cervello, durante lo stato vegetativo, non solo è vivo, ma è anche capace di «lavorare». Gli studiosi hanno misurato le alterazioni del ritmo cardiaco di alcune persone, dimostrando che anche i pazienti in stato vegetativo sono in grado di provare le emozioni prodotte dall’ascolto di voci particolari (come quella della madre o della moglie) e, anche, dall’ascolto di brani musicali.