Pci/2 Il partito ha reso migliore l’Italia

Plinio e Rosso non perdono occasione per tacere. Lo dico dopo aver appreso le loro dichiarazioni sulla mostra «Avanti popolo». La Regione non ha speso un solo euro per la mostra, così come Comune e Provincia, anche se non ci sarebbe stato nulla di male se l’avessero fatto. È deplorevole tirare in ballo i soldi dei cittadini e fare affermazioni senza senso soltanto per guadagnare un po’ di spazio sulla stampa. La realtà è che questa iniziativa ha un profondo valore storico e culturale perché ripercorre decenni di storia dal punto di vista di un Partito che ha rappresentato una vera e propria fede per milioni di italiani, arrivando a rappresentare un terzo della popolazione. Il Pci ha rappresentato la parte migliore di questo Paese perché ha contribuito in modo fondamentale a sconfiggere il nazifascismo, a conquistare la Democrazia e sostenerne la crescita. Ha promosso e affiancato le lotte che hanno portato alle grandi conquiste dei lavoratori, al progresso sociale generale, al processo di emancipazione delle donne, all’affermazione di una cultura laica di massa, alla sconfitta della stagione del terrorismo.
La ricerca tutta italiana di una via autonoma al comunismo è stata il faro che ha guidato il Pci contro i poteri forti, verso orizzonti di libertà e uguaglianza per operai, contadini e disoccupati. Ed è anche per questo che Antonio Gramsci ed Enrico Berlinguer sono diventati patrimonio comune di tutta l’Italia.Enrico Vesco
Segretario Regionale
Partito dei Comunisti Italiani