Pd «Bond, il Comune revochi l’operazione dell’ottobre 2007»

Il sindaco non commenta. Lo fanno, e ampiamente, i consiglieri del Pd che per primi avevano denunciato lo scandalo dei derivati sottoscritti nel 2005 da Palazzo Marino, quando era primo cittadino Gabriele Albertini. E con una mozione chiedono a Letizia Moratti e alla giunta che l’amministrazione si costituisca parte civile contro tutti gli eventuali rinviati a giudizio, «non solo le banche, ma anche i dirigenti e consulenti comunali coinvolti». Non solo: «Revochi - chiede il consigliere Pd Davide Corritore - l’ultima operazione in derivati fatta dall’attuale giunta Moratti a ottobre 2007». Spiega infatti che «tre mesi fa abbiamo presentato al sindaco un’istanza di autotutela amministrativa sulla vendita, avvenuta con determina dirigenziale, di 1,7 miliardi di euro di operazioni di copertura sul rischio di Stato, il cosiddetto Cds (credit default swap). Un’operazione illegittima e ha aggravato i rischi a carico del Comune, per cui chiediamo al sindaco che lo ammetta e la revochi». Replica l’assessore al Bilancio Giacomo Beretta che «si potrebbe cancellare solo se emergesse che sono mancate tutte le condizioni di trasparenza, e non ci sono al momenti le condizioni per un annullamento per autotutela». Quanto alle costituzione di parte civile per il Comune, «ci sono le condizioni per trattare con le banche, e sono certo che il risultato sarà vantaggioso per il Comune». L’ultima richiesta del Pd riguarda invece la presidenza ancora vacante della Commissione Bilancio: «La affidino a noi - afferma il capogruppo Pierfrancesco Majorino -, per una maggiore trasparenza sui conti del Comune».