Il Pd cerca di riunire i cocci con un congresso

L'assemblea dei democratici si terrà nell'autunno del 2009. È quanto è stato deciso dal
coordinamento del Pd così come ha spiegato Piero Fassino: "Da parte di tutti c’è
stata la consapevolezza di un salto di
qualità. Abbiamo chiarito un pò i rapporti"

Roma - Il Pd prova a rimettere insieme i cocci. Prove tecniche di tregua, dopo il tormentone-Villari e le conseguenti scosse telluriche. Niente congresso anticipato. L'assemblea dei democratici si terrà nell'autunno del 2009. È quanto è stato deciso dal coordinamento del Pd così come ha spiegato Piero Fassino.

Congresso: autunno 2009
"È opinione prevalente - ha detto ai giornalisti - confermare il calendario di lavoro già previsto e concentrarsi sulle proposte del Pd per dare risposte ai problemi del Paese". Il calendario confermato, quindi, prevede la Conferenza programmatica per gli inizi del 2009, "come sede per una proposta alternativa forte", "prepararsi alle elezioni amministrative e Europee che sono un passaggio impegnativo", infine "il congresso nell’autunno del 2009".

Fassino: "Abbiamo chiarito un pò i rapporti"
La riunione, ha aggiunto Fassino, "è stata buona: da parte di tutti c’è stata la consapevolezza della necessità di uno scatto e di un salto di qualità. C’è stato l’appello di Veltroni a fare squadra e ad esprimere solidarietà e coesione. Appello condiviso da tutti. La volontà di dare al Pd - ha concluso Fassino - la massima efficacia" nel proporsi all’opinione pubblica e al suo elettorato "con spirito unitario". Sulla scelta di confermare il congresso nell’autunno del prossimo anno, senza alun anticipo a prima delle elezioni Europee, Antonello Soro ha sottolineato che "non ci sono stati distinguo rilevanti". E poi ha aggiunto: "Abbiamo chiarito un pò i rapporti".