Pd, convegni e dispetti La risposta di Bersani al "Big-Bang" di Renzi

Mentre il sindaco di Firenze riunirà i "rottamatori" alla stazione
Leopolda di Firenze, dal 28 al 30 ottobre, il segretario del Pd Bersani chiamerà a raccolta a
Napoli, il 29 e 30 ottobre, duemila giovani del sud. Strane coincidenze...

Matteo Renzi è tornato a proporre la "rottamazione" dei vecchi politici. A partire dai leader del Pd. Ma con una novità sostanziale: accantonata (ma non del tutto) la protesta il sindaco di Firenze pensa alla proposta. Vuole letteralmente sommergere di idee il suo partito, il Pd. E per partire ha lanciato sulla sua bacheca di Facebook il "Big Bang" dei democratici, in programma a Firenze dal 28 al 30 ottobre. Per tutta risposta Bersani riunirà a Napoli, guarda caso in concomitanza con l'appuntamento fiorentino, l'iniziativa "Finalmente Sud": un programma di formazione politica per 2.000 giovani meridionali che avrà la durata di un anno.

"È la nostra sfida - afferma Bersani - per andare in radice sui temi della formazione di una nuova classe dirigente". I partecipanti saranno giovani sotto i 35 anni, provenienti da Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Molise, rappresentanti dei circoli del Pd, amministratori locali, esponenti del mondo dell’associazionismo. "È un punto di partenza per sperimentare la formazione delle classi dirigenti", spiega Nico Stumpo al termine della riunione della segreteria, precisando che l’assemblea (in programma il 29 e 30 ottobre) è stata organizzata prima dell’evento pensato dal sindaco di Firenze. Quindi nessuna sovrapposizione voluta. Ma a pensar male, diceva un politico famoso, a volte ci si azzecca...

Ma non è finita qui. Debora Serracchiani, che insieme a Pippo Civati è tra i promotori di un'altra convention (Il nostro tempo), in programma a Bologna il 22-23 ottobre, scrivendo su Facebook prova a rassicurare tutti: "Né destri né sinistri, né rottamatori né carrozzieri, a Bologna si ritrova il Pd". E poi dice a Bersani che sarà il benvenuto. Insomma, a parole i democratici vanno tutti d'amore e d'accordo. Tra loro nessuno screzio, ci mancherebbe. Ma se fosse davvero così perché non provano a organizzare qualche convegno tutti insieme?