Il Pd debutta con una gaffe su Dio

Una gaffe. Anzi una serie di gaffe per il debutto del Pd riunito ieri al Carcano per l’assemblea costituente lombarda del nuovo contenitore del centrosinistra. Per tutti i delegati un questionario che ha creato non poco imbarazzo. Tanto che il neo segretario Maurizio Martina, si è dovuto scusare. Alla faccia della Libertà, la canzone di Giorgio Gaber arruolato senza molti scrupoli. Fra le domande per nulla politically correct, quella sull’«orientamento dei tuoi genitori nei confronti della religione» o quella sul partito «al quale sei stato iscritto». Un elenco di 23 formazioni, assenti Ds e Margherita. Presente «Lega ambiente». Si passa ai quotidiani letti. «Ci sono tutti - l’intervento dal palco di un ex dl - compresi La Padania, quelli sportivi e locali, ma trovo molto significativo che manchi Avvenire». Assenti, per la verità, anche Il Giorno e Libero. «Puoi esprimere una valutazione sui partiti», «quale di questi personaggi politici ha fatto di più per il Paese? De Gasperi, Togliatti, Nenni, La Malfa, Pertini, Moro, Berlinguer, Don Sturzo, Nilde Iotti, Tina Anselmi, Beniamino Andreatta. «Dove ti collocheresti» su una scala dalla A alla L fra «estrema destra» ed «estrema sinistra»? Vuol dire che dalle primarie è uscito anche qualche delegato di estrema destra?