Pd, Fassino: "Dopo i Radicali entrino anche i socialisti"

L'es segretario Ds: "Mi auguro che il dialogo con socialisti
non sia chiuso". IlPs: "Noi corriamo da soli" Veronesi guiderà la lista al Senato in Lombardia. De Mita? "Spero che resti nel partito"

Roma - "Mi auguro che il dialogo con socialisti non sia chiuso. Adesso che anche i Radicali hanno deciso di entrare nelle liste del Pd, non vedo perché non possano esserci esponenti socialisti che, insieme a Ds e Margherita, hanno condiviso storia nell’Ulivo". Lo ha detto Piero Fassino, intervistato da Tele Lombardia. Fassino ha inoltre invitato i socialisti "a cogliere il mio appello e a essere presenti con loro candidati nelle liste del Pd". Ma i socialisti ribattono: "Noi corriamo da soli". Umberto Veronesi guiderà la lista al Senato in Lombardia del partito democratico.

"De Mita? Mi auguro che resti nel Pd" "Nessuno ha escluso De Mita e io mi auguro che resti nel Pd. Penso - ha aggiunto - che tutti siano consapevoli che è una personalità della politica e che ha dato un grande contributo alla democrazia del nostro paese. Fa parte del ciclo della vita di ogni persona - ha proseguito - ad un certo punto passare la mano. De Mita ha 80 anni e ne ha passati 45 in parlamento. È vero che l’età di per sè non conta, però è bene ad un certo punto consentire favorire le nuove generazioni".

"No alla candidatura di D'Elia" "Sarebbe sbagliato per il Partito democratico candidare una persona come D’Elia che si è reso responsabile di reati tanto gravi anche se ha scontato la pena".

La risposta del Ps: "Noi corriamo da soli" "Il Partito Democratico ha scelto Di Pietro, ha fatto un’alleanza con il senatore Di Pietro dopo aver detto di correre da solo. È una scelta piena di significati e per quello che mi riguarda assolutamente incomprensibile, perchè nei confronti dei socialisti non sono state sollevate obiezioni politiche e programmatiche". Per il leader dei socialisti Enrico Boselli è importane che il simbolo socialista sia presente alle elezioni: "Un partito socialista sia utile all’Italia". E aggiunge: "A decidere del futuro della sua sopravvivenza dovranno essere gli elettori quando il 13 e 14 aprile andranno a votare. Non può essere nè Veltroni nè il Partito Democratico. Per motivi che anche a me sfuggono mi pare che l’unica ragione sia quella di dire che deve scomparire una forza politica, una tradizione socialista dal Paese. Una storia che c’è in tutta Europa". Infine, Boselli ribadisce che "se Pannella verrà escluso e si vorrà candidare nelle liste del Partito socialista", sarà "ben felice" di accoglierlo.