Il Pd frena il bilancio anti crisi e presenta 563 emendamenti

I consiglieri (almeno quelli di maggioranza) sono pronti a fare una maratona di sedute a oltranza, pure nel weekend, per approvarlo entro fine anno. Ma ad allungare in aula la marcia del bilancio di previsione 2009 ci sono 568 emendamenti depositati ieri. L’anno scorso erano stati 130, un quarto di quelli attuali: l’opposizione si è scatenata. Sono solo 5 infatti quelli presentati dal centrodestra, tre tecnici - per modificare le tariffe della sosta, delle mense e per «allungare» per tre mesi il servizio cimiteriali attuale in attesa della privatizzazione - e appena due quelli «politici» veri e propri. Entrambi spostano 500mila euro da voci di spesa superflue: uno finanzierà un fondo per aiutare i disoccupati a reinserirsi nel mondo del lavoro, l’altro per un sostegno affitti. «Sono strumenti anti-crisi - spiega il capogruppo di Forza Italia Giulio Gallera - vogliamo ribadire il nostro impegno per le famiglie in un momento di difficoltà. Con la valanga di emendamenti presentati, prendiamo atto invece che l’opposizione ha l’unico obiettivo di non far approvare il bilancio entro fine anno. I ceti deboli sappiano che sinistra non vuole che il Comune eroghi risorse per loro. Ormai un baratro la divide dai eri problemi della gente, ecco perché continua a perdere le elezioni». Il capogruppo di An Carlo Fidanza conferma: «L’atteggiamento ostruzionista del Pd è irresponsabile, ma noi siamo pronti ad andare in aula a oltranza». La Lista Moratti e l’Udc non hanno proposto emendamenti, ma i capigruppo Paolo Gradnik e Pasquale Salvatore spiegano che «è per accelerare il più possibile l’approvazione, condividiamo il documento nella sua interezza». Presentato da Aldo Brandirali (Fi) ma sottoscritto da tutta la maggioranza, un ordine del giorno che serve a confermare (come ha già assicurato l’assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli) che anche per il 2009 non ci sarà una tassa d’iscrizione alle materne. Un’altro odg - chiesto dal sindaco - sosterrà la scelta di Lufthansa come partner di Cai, «l’unico in grado di garantire Malpensa come hub» ha detto in aula pochi giorni fa Letizia Moratti. Il capogruppo della Lega Matteo Salvini proporrà sempre con un odg un fondo casa per aiutare i padri separati.
Dai banchi opposti, su 563 emendamenti c’è anche spazio per la fantasia. Vladimiro Merlin del Prc proporrà di alzare di un milione l’affitto dello stadio a Milan e Inter per abbassare le rette ai nidi. Sempre del Prc: 300mila euro per un fondo affitti agli anziani sfrattati, sostenere un tavolo in prefettura per trovare una soluzione al centro islamico di viale Jenner, trasporti pubblici gratis a precari, disoccupati e cassintegrati, il radiobus agli anziani per le visite mediche (120mila euro di spesa), un fondo per chi attiva fonti energetiche non inquinanti. Sono 17 gli emendamenti e 2 gli odg dei Verdi, il capogruppo Maurizio Baruffi anticipa: « Un taglio di 114.500 euro per il canone d’affitto della sede di rappresentanza del Comune a Roma, dimezzare le cene dei consiglieri comunali («contro i tagli alle mense scolastiche»), distributori di acqua dell’acquedotto nelle scuole». Francesco Rizzati dei Comunisti italiani chiede un impegno di 3,5 milioni per garantire i contratti dei dipendenti Rsa, 200mila euro per una campagna per la sicurezza sul lavoro.
Basilio Rizzo (Lista Fo), chiede sconti o musei gratis per studenti e insegnanti, un «comitato di trasparenza Expo che pubblichi in ogni fase le spese», più sicurezza sul lavoro, un luogo di incontro per comprare direttamente dai produttori nei mercati e «vendita di prodotti caseari e agricoli a prezzi controllati un paio di volte a settimana davanti alle scuole» (200mila euro). Tra le proposte del Pd, sintetizza il consigliere Andrea Fanzago, «1 milione per gli anziani non autosufficienti, 3 milioni per sostegno affitti, tre per interventi urgenti a favore di chi si trova improvvisamente senza reddito, per pagare bollette e tariffe comunali». Ancora: 350mila euro per le comunità alloggio che ospitano malati di Aids e «impegno della giunta a relazionare in commissione ogni 6 mesi sul rendimento dei derivati». Il capogruppo Pierfrancesco Majorino afferma: «Se il bilancio cambierà radicalmente, con più fondi per sociale, sicurezza, stipendi più bassi per i dirigenti, accelereremo i lavori». Voterà contro Giancarlo Pagliarini del gruppo misto: «È una manovra poco trasparente e con i conti gonfiati».