Il Pd ora spinge per il governo "tecnico" Veltroni: "Evitare elezioni anticipate"

Per Maurizio Bettini, braccio destro di Walter
Veltroni nel Pd, lo scenario del dopo-crisi di governo può passare per un esecutivo a tempo,
che si concentri sulle riforme. Ma i partiti più piccoli della sinistra dicono no e vogliono le elezioni

Roma - La sinistra non trova pace. Dopo la caduta del governo litiga sul come uscire dalla crisi. Le ipotesi sono due: subito al voto oppure un governo "allargato" per fare la riforma elettorale. Il leader del Pd Walter Veltroni lo dice a chiare lettere: "Evitare le elezioni anticipate". Sulla stessa lunghezza d'onda Anna Finocchiaro, capopgruppo del Pd al Senato: "Sarebbe un grave danno tornare a votare con questa legge eletttorale". Per Maurizio Bettini, braccio destro di Veltroni, lo scenario del dopo-crisi di governo può passare per un esecutivo a tempo, che si concentri sulle riforme: "Un esecutivo che stia in carica per il tempo necessario a portare avanti il filo del dialogo che si è intessuto finora", dice lasciando palazzo Madama dove ha assistito al dibattito e al voto sulla fiducia a Romano Prodi. L’attenzione, spiega, "è rivolta a diverse forze, penso a Udc ma anche a Forza Italia. Credo che per Berlusconi sia l’occasione per verificare se ha la spinta e la forza per passare dalla cronaca alla storia, verso un sistema bipolare maturo" conclude Bettini.

Mussi: "Niente larghe coalizioni" "Non credo si possano immaginare Governi istituzionali di larghe coalizioni e di lunga durata. Sono improbabili e non desiderabili". Lo ha detto Fabio Mussi, subito dopo che il Senato ha sfiduciato il Governo Prodi. Adesso quali possono essere le soluzioni? "Valuteremo freddamente" ha risposto ai giornalisti.

Diliberto: "Ora elezioni..." "Siamo stati purtroppo buoni profeti. Il governo cade da destra per mano delle defezioni di Mastella e Dini, dietro pressione dei poteri forti. Ma non può sottacersi che una delle cause delle cadute del governo è stata la scelta del Partito democratico che aveva dichiarato conclusa fin d’ora l’esperienza della nostra alleanza". Lo afferma il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto. "Ringraziamo Romano Prodi e ci dichiariamo indisponibili a qualunque soluzione che snaturi la nostra coalizione: nessun governo istituzionale, tecnico, di larghe intese o di altra natura ma - avverte Diliberto - elezioni anticipate immediate".

Pecoraro: verificare margini di recupero "L’Arcobaleno - dice il ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio - sia unito nel respingere i tentativi della destra. Si deve verificare se esistono ancora i margini per recuperare la coalizione di centrosinistra, che ad oggi è l’unica a poter avere la maggioranza parlamentare".