Il Pd perde i pezzi ma non i leader

«Premesso che il leader del Partito democratico non dovrà comunque essere persona sprovvista di esperienza politica, trattandosi di guidare un partito del 30% e più, perché non una donna?». Così Anna Finocchiaro, capogruppo dell'Ulivo in Senato, intervistata da Panorama, secondo la quale si deve «comunicare al Paese un senso di novità anche attraverso un rinnovamento generazionale nella scelta del leader». Insomma, il partito non c’è ancora, le forze politiche che dovrebbero dargli vita continuano a calare nei sondaggi e perdono pezzi contrari al nuovo soggetto, ma i candidati leader abbondano. E come se non fossero già tanti, arrivano anche le autocandidate.