Il Pd prende le distanze dalle violenze dei No Tav Ma resta alleato con Sel

In Val di Susa è guerriglia urbana. Cicchitto chiede: "Il Pd abbia il coraggio di prendere le distanze da questa gente". Bersani risponde: "E' un dovere di tutti". Ma resta alleato con la sinistra più radicale

Roma - Adesso il centrodestra vuole una presa di posizione netta da parte del Partito democratico. Una poszione senza se e senza ma. Mentre in Val di Susa i centri sociali in assetto da guerriglia urbana sfondano le recinzioni e lanciano contro le forze dell'ordine pietro, bombe carta e bottiglie piene di amonica, il Pdl invita i big del Pd a fare un passo indietro e a dire "no" alle violenze. 

"Le azioni di guerriglia messe in campo oggi in Val di Susa - spiega Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, senza usare mezzi termini - sono l’esempio di come l’estremismo ideologico e politico si sposi all’estremismo comportamentale con effetti devastanti. Un manipolo di esaltati e di squadristi sta cercando di fare all’Italia dei danni gravissimi". A questo punto visto che Sel e Verdi politicamente sono schierati contro la Tav che riveste una importanza fondamentale per il nostro futuro, il Pdl cerca di capire come "il Pd possa progettare una alleanza politica e organica con queste forze". "Se il Pd e Bersani vogliono compiere un atto di serietà e di chiarezza davanti a tutti gli italiani, ne hanno l’occasione in questa triste giornata di violenza anti tav - ricara il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone - il Pd e Bersani dovrebbero assumere l’impegno di rompere oggi, e di non accettare alleanze domani, con qualunque soggetto, partito e movimento che sceglierà di difendere i manifestanti violenti".

A cinque ore dall'inizio degli scontri, Bersani risponde alle accuse: "I fatti che avvengono in queste ore in Val di Susa con le forze dell'ordine attaccate violentemente mentre difendono il cantiere, sono allarmanti e assolutamente inaccettabili". Poi il segretario generale Pd aggiunge: "Qui non si tratta più di come si fa una ferrovia. Qui si tratta di come funziona una democrazia. Isolare, condannare la violenza e ripudiarne ogni presunta giustificazione è un dovere elementare di tutte le forze politiche e delle persone civili. Su questo concetto non è per noi tollerabile nessun equivoco".