Pd, prosegue lo scontro Radicali-Teodem

La segretaria dei Radicali Rita Bernardini: &quot;<strong><a href="/a.pic1?ID=246529">I teodem sono fuori dal mondo</a></strong>. Continuiamo la protesta finché il Pd non riconoscerà di non aver rispettato i patti&quot;. La Binetti: <strong><a href="/a.pic1?ID=246530">&quot;Così ci ricattano. Con loro perderemo voti&quot;</a></strong>

«Spero che questa vicenda sia definita» sospira Enrico Letta ai cronisti. La vicenda è quella che vede per protagonisti i Radicali di Marco Pannella e Emma Bonino, nuovi alleati molto turbolenti del Pd. Il braccio di ferro tra i due, fatto di ultimatum, raffiche di comunicati, rappacificazioni improvvise e nuove tensioni, si gioca tutto su tre seggi. I Radicali protestano per averne avuti solo sei sicuri, invece dei nove promessi. Ieri notte, sulle onde di Radio Radicale, sembrava si fosse arrivati alla pace, direttamente dalla voce di Pannella, abbondantemente dopo la mezzanotte. La notizia: Marco Cappato ha firmato il documento sottopostogli da Goffredo Bettini «e quindi Pd e Radicali affronteranno insieme le prossime politiche».

Un via libera che ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche ai vertici del Pd. «Ho ricevuto, in serata, tramite una lettera, l’accettazione formale dei Radicali alla nostra proposta sulle liste. A questo punto ritengo non ci sia più alcuno spazio e motivo per dubbi e polemiche», spiegava il coordinatore del Pd, Goffredo Bettini. Tutto finito? Non ancora. Pannella ha annunciato di continuare il suo sciopero della sete «per la difesa del valore della parola data e della lealtà ai patti conclusi», augurandosi che nel Pd ci siano «meno nervosismi di quelli visti in questi giorni». Ma con dei compagni di strada così, e i teodem del Pd, sarà difficile.