Il Pd provoca: «Ponte Lambro, banco di prova per l’Expo»

Ponte Lambro, un caso, anzi il banco di prova per l’Expo del 2015. «Quali sono le prospettive per le opere dell’Expo se l’ecomostro di Ponte Lambro, è ancora lì dall 1990 e non si sa ancora cosa ne faranno?» è la provocazione lanciata dal gruppo del Pd a Palazzo Marino. L’ecomostro in questione è l’ex albergo dei mondiali del ’90 a Cascina Grande, abbandonato da anni. Ponte Lambro, quartiere periferico compreso tra la Tangenziale est, via Camaldoli e via Marignano, è interessato dal contratto di quartiere, progetto approvato dal consiglio comunale nel dicembre 2007, che prevedeva la costruzione di 800 alloggi di edilizia popolare a partire dalla primavera del 2008. «Il progetto per la riconversione dell’hotel risale al 2000 - ha spiegato Marco Cormio, consigliere comunale del Pd - ma il cantieri per la realizzazione del campus universitario, previsti per la scorsa primavera non sono ancora partiti». Il progetto, infatti, prevedeva il recupero di una porzione dell’immobile per farne una struttura ricettiva di alto livello per studenti universitari e a contorno la riorganizzazione della viabilità, la valorizzazione del verde e la realizzazione di strutture sportive per il quartiere.
«A seguito di infiniti tentativi andati vani a causa di vincoli e legacci amministrativi - replica Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del territorio - è stato finalmente presentato il processo di avvio del procedimento dove si prevede la riqualificazione di 330mila mq di superficie. Verrà ristrutturato e completato l’albergo mai ultimato e realizzato di un parco di circa 227mila mq. Entro marzo sarà portato tutto all’attenzione della giunta».