Il Pd punta ancora su Gasbarra

«Sosteniamo la candidatura di Enrico Gasbarra alle prossime elezioni provinciali». In questo modo il segretario regionale del Pd Nicola Zingaretti, intervenendo all’Assemblea romana del partito che ha eletto Mario Ciarla presidente e Riccardo Milana coordinatore del partito a Roma, ha ufficializzato una scelta di continuità nel centrosinistra in vista della sfida elettorale di primavera per Palazzo Valentini. Scelta che provoca reazioni ironiche da parte del centrodestra: «Se il Pd con il collega Nicola Zingaretti rilancia la candidatura di Enrico Gasbarra allora vuol dire che hanno deciso di non cambiare nulla, ma non perché le cose vadano bene ma perché per lorsignori della sinistra la Provincia non conta nulla», è la spietata analisi di Francesco Giro, coordinatore regionale e romano di Forza Italia, che usa poi il sarcasmo: «All’amico Gasbarra la nostra comprensione per chi svolge controvoglia un mestiere che non ama». Il presidente della federazione romana di An Gianni Alemanno invece se la prende proprio con Gasbarra: «Il presidente della Provincia uscente - denuncia - non è riuscito in questi anni a dare nessun profilo politico e nessuna utilità amministrativa all’ente provincia che è diventato soltanto un appendice del Campidoglio veltroniano. Per questo la sua ricandidatura significa che la sinistra romana privilegia gli assetti di potere e la subordinazione all’egemonia veltroniana rispetto alla necessità di una provincia costituente verso l’area metropolitana». Frasi che suscitano la reazione piccata del consigliere provinciale del Pd Remo Terenzi: «An ha talmente paura di Gasbarra che solo parlare di una sua possibile ricandidatura fa saltare i nervi persino ad Alemanno». E intanto nella sfida alla poltrona di Palazzo Valentini si inserisce anche Publio Fiori. Il congresso del comitato romano di Rifondazione Dc ha ieri ufficializzato la candidatura del segretario politico del partito.