Il Pd s’azzuffa pure sulle regole del gioco

Tempi duri per la sinistra genovese, dilaniata da polemiche interne e reciproci veleni. Oggetto della contesa sono i criteri delle primarie: devono essere estese ai militanti del centrosinistra oppure aperte a tutti? Opposta la posizione di Sel, che vorrebbe primarie apertissime, e dell’Idv che preferirebbe far votare solo gli iscritti a un partito dello schieramento. Ma la frattura più netta riguarda i sostenitori dell’attuale sindaco Pd Marta Vincenzi - a favore di consultazioni chiuse - e quelli della compagna di partito Roberta Pinotti. La questione è sostanziale, e va al di là delle disquisizioni metodologiche: la Pinotti, maggiormente sganciata dai partiti potrebbe essere favorita da primarie aperte. Per questo il primo cittadino di Genova non ci sta. Questione di principio: nel fissare le regole del gioco, gli sfidanti preferiscono sempre quelle che li favoriscono.