Il Pd sardo stecca: perde le primarie e grida al complotto

Come direbbe Corrado Guzzanti, il Pd è l’unico partito al mondo che fa le primarie e le perde. L’effetto Vendola contagia anche il neo capoluogo di provincia Iglesias, a sud-ovest della Sardegna. Nella zona più povera d’italia (con un pil 2009 poco sopra i 14mila euro) a spuntarla nella corsa a candidato sindaco del centrosinistra è stata Marta Testa, 33 anni, funzionario regionale con un master alla Bocconi, che ha umiliato il Pd Andreano Madeddu con quasi 500 voti di scarto. I democrat non la prendono bene e gridano al golpe: «Il voto è inquinato dalla partecipazione di esponenti del centrodestra». L’Idv Remigio Cabras, che ha preso solo 100 voti, a sua volta denuncia i suoi avversari di scorrettezza. Tutto da rifare? Forse sì, forse no. Il Pd merita di andare da solo, mentre i vendoliani festeggiano: «Una rondine non fa primavera, ma ormai siamo uno stormo».