Pd, scontro sulle liste: Rutelli contro gli ex Ppi

I Dl all'attacco, ed è ancora polemica fra "alleati": siamo sotto rappresentati, gli ex popolari stanno facendo l'asso pigliatutto, così non va

Roma - Guerra delle liste per il Partito democratico. Francesco Rutelli ha riunito nel pomeriggio a palazzo Chigi i suoi fedelissimi, in testa Paolo Gentiloni, per fare il punto sulla composizione delle liste per il 14 ottobre. A una manciata di giorni dalla chiusura (devono essere presentate entro sabato) il quadro che si va delineando non piace affatto ai rutelliani. «Siamo assolutamente sottorappresentati - spiega un dirigente Dl che ha partecipato alla riunione - gli ex-popolari stanno facendo l’asso pigliatutto. Così davvero non va».Il margine per trattare e "rosicchiare" spazi ancora c’è, ma «stanno cercando di prenderci in contropiede e, a una manciata di ore dalla chiusura delle liste, di farci trovare davanti al fatto compiuto», rincara lo stesso dirigente rutelliano.

Ci sarebbero problemi in Sicilia, Puglia, Lombardia, Liguria. Problemi anche dovuti a un rimescolamento degli assetti, per così dire. In Sicilia, ad esempio, il rutelliano locale, Rino Piscitello, si sussurra si stia risposizionando con Dario Franceschini. Intanto, i "coraggiosi" di Rutelli dovrebbero contare su proprie liste in Campania e in Calabria. Nel Lazio, invece, è rientrata la possibilità di una lista rutelliana. «L’avevamo minacciata - si spiega - ma poi abbiamo trovato l’accordo».