Pd, scoppia la polemica tra Parisi e Veltroni

Il ministro della Difesa è sorpreso e preoccupato per le parole del sindaco di Roma ("Non prendo il posto a Prodi"). Il sindaco di Roma precisa: "Voglio consolidare il governo"

Roma - Ancora scontro a sinistra sul Partito Democratico. E a sfidare ancora una volta il candidato principe del partito unico di sinistra è, come già all'origine della candidatura del primo cittadino di Roma, il ministro della Difesa ed esponente della Margherita, arturo Parisi: "Veltroni scelga tra la prospettiva centrista proposta da Rutelli e la sinistra rigorosamente gauchista".

"Il centrismo non è una parolaccia" A chi gli chiede se pensa che il sindaco di Roma sia tentato dal neo-centrismo Parisi risponde: "Il centrismo non è una parolaccia, è una posizione politica. Nel caso di chi ritiene che questo sia un orizzonte per cui lavorare è una scelta, non una tentazione, che farà i conti con altre volontà. Non ritengo che Veltroni abbia fatto sua questa scelta e meno che mai che sia esposto a questa tentazione ma non c’è dubbio che esistono dinamiche che lo possono indurre a trovarsi coinvolto. Non possono non rilevare - spiega - che nello schieramento che sostiene Veltroni c’è tutto e il contrario di tutto; esiste la posizione nitidamente aperta alla prospettiva centrista, quella di Rutelli e posizioni come le liste di sinistra per Veltroni che sono rigorosamente gauchiste".

Preoccupato per le parole di Veltroni Parisi si è pure dichiarato sorpreso dell’intervista odierna in cui Veltroni assicura di non voler sostituire Prodi alla guida del governo: "Mi sorprende e mi preoccupa - ha detto il ministro - che abbia sentito la necessità di dirlo. È nelle cose che a palazzo Chigi si vada su mandato di un voto popolare".

"Contano le convinzioni, non le alleanze" Parisi condivide le affermazioni del sindaco di Roma sul fatto che "contano le convinzioni e non le alleanze. Veltroni giustamente sostiene che le alleanze vadano costruite sulle convinzioni fino a ipotizzare che il Pd può presentarsi da solo, indifferente alla vittoria" ma allora "cominciamo a fare un esercizio di coerenza e anticipiamo, già dentro il Pd, cosa si intende per il futuro invece di aggregare forze che dicono tutto e il contrario di tutto. Altrimenti perché Veltroni dice che si alleerà solo con chi la pensa come lui se già oggi contraddice questo proposito?".