Il Pd in Sicilia esplode e perde pezzi Scontro con Roma

Esplode e perde pezzi del suo esecutivo il Pd di Veltroni in terra di Sicilia. Neanche il tempo di approvare il nuovo Statuto, tutto all’insegna della partecipazione della base, in vista dell’elezione del nuovo segretario regionale al posto del dimissionario Francantonio Genovese - l’autore del flop delle Politiche - che subito è arrivato lo «stop» da Roma. La commissione nazionale di garanzia, infatti, ha avuto da ridire sulle primarie per la scelta del segretario, già fissate per il 29 marzo, stigmatizzando il fatto che il Pd siciliano abbia scelto una procedura diversa da quella nazionale, dove le primarie ci sono sì, ma solo dopo che i candidati sono scelti dal partito. Insomma, è guerra tra Roma e Palermo. Ma intanto, dall’esecutivo del Pd, si è dimesso il deputato regionale Pino Apprendi, che in una lettera a Veltroni accusa il Pd nazionale di «proteggere il letargo dei dirigenti regionali assenti dalla politica e dal territorio, invece di rimuoverli».