Il Pd vince. Alla maratona di New York

Ta i cinquantamila che domenica hanno corso, sudato e sofferto alla Maratona di New York c’era anche un folto gruppo di politici lombardi (e non) e parecchi volti noti. Per la cronaca va deto che la gara è stata vinta dal kenyano Geoffrey Mutai con il tempo di 2 ore, 5 minuti e 6 secondi che sui 42 chilometri e 195 metri della maratona significa più o meno andare a 20 chilometri orari: più o meno come uno scooter. Ma questi atleti sono marziani, torniano ai «nostri». Il più veloce di tutti è stato Linus che è arrivato al traguardo di Central Park in 3 ore e 37 minuti. Lo scorso anno il direttore artistico di Radio Deejay era andato decisamente più veloce ma domenica ha dovuto rallentare per un problema ad un polpaccio e ha corso in difesa. Tra i vip in gara c’era anche Luca Rossetti, amministratore delegato della Maison Fratelli Rossetti, griffe italiana della calzature che ha chiuso la sua fatica in 4 ore e 24 minuti, anche lui poeggio dello scorso anno. Sei minuti dopo è invece arrivato Enrico Mandelli editore della Tv SetteGold che a new York correva per la prima volta. I due correvano per i colori di Smarathon cioè per raccogliere fondi da devolvere alla ricerca dell’Istituto Besta per curare la Sma, l’atrofia muscolare spinale. E venianmo ai politici tra cui la sfida era annunciata all’ultimo secondo e così è stato. Il Montecitorio Running Club schierava al via 14 atleti parlamentari, di differenti schieramenti politici, con l'obbiettivo di valorizzare la pratica sportiva e la corsa come strumenti per migliorare la propria forma fisica e prevenire importanti malattie e per la raccolta fondi per l'Istituto Don Orione di Ercolano. La sfida lombarda è stata vinta da da Carlo Saffioti, il pdiellino presidente della Commissione agricoltura del Pirellone che ha chiuso la gara in 3 ore e 53 minuti. Si è messo alle spalle il vicepresidente della camera Maurizio Lupi che ha però avuto un infortunio alla gamba ( 4 ore 3minuti); il capogruppo del Pdl in regione Paolo Valentini (4 ore 17minuti) e il deputato della lega Davide caparini che è stata un po’ la delusione della spedizione e ha finito la gara in 4 ore e 23 minuti, un’ora in più rispetto ai tempi che solitamente fa segnare. Ha chiuso la spedizione lombarda il considliere regionale monzese Stefano Carugo in 4 ore e 49 minuti. La sfida nazionale del Montecitorio Running club Club ha visto prevalere il deputato del Pd Sandro Gozi (3h38'53") di un solo minuto sul pidiellino Filippo Saltamartini (3h39'48"). Ottimo risultato e record personale per Paolo Fadda, lui poure del Pd che ha concluso la sua fativca in 3ore e 45minuti. A seguire si sono classificati Lapo Pistelli del Pd (3h 56'57"), Ivan Rota dell’Idv ( 4h01'34"), Valentino Valentini del Pdl(4h32'56"), Marcello Di Caterina del Pdl (4h36'35"), Augusto Di Stanislao dell’Idv ( 5h25'33"). La sfida lanciata da Gozi e Fadda a Maurizio Lupi è stata ampiamente vinta. ma il vicepresidente della Camera un picoolo alibi ce l’ha: «Un dolore alla gamba al 30° km mi ha costretto a rallentare e ho sofferto molto per giungere al traguardo - ha detto Lupi al traguardo - Avrei voluto essere il migliore tra i Parlamentari ma sono solo 6° del nostro gruppo. Sono però felice perché questi risultati inattesi impongono ad ognuno di noi, per le scommesse benefiche sottoscritte, di versare somme più elevate all'Istituto Don Orione che stiamo tutti insieme sostenendo. E poi questa maratona è l'unico modo per una persona normale di partecipare ad un evento mondiale a livello sportivo»