Il Pd vota contro il porto di Savona

Il Partito democratico si spacca sulla proposta di riconferma di Cristoforo Canavese a presidente dell’Autorità portuale di Savona, che pure aveva sostenuto a spada tratta fino alla vigilia della discussione di ieri in Commissione parlamentare Lavori pubblici. Cosa sia successo nel frattempo, dietro le quinte, fa parte dei misteri che accompagnano da sempre le vicende della sinistra. Fatto sta che Canavese, dopo l’appello bipartisan lanciato nei giorni scorsi dall’onorevole Sandro Biasotti (Pdl), è stato votato a Palazzo Madama da 11 senatori della maggioranza, mentre i 7 rappresentanti del Pd e di Italia dei valori si sono messi improvvisamente di traverso astenendosi. Ma poiché, al Senato, le astensioni contano come voti contrari, «l’episodio vale - sottolinea il senatore di Fi-Pdl, Franco Orsi - come l’ennesima dimostrazione di come il Pd sia allo sfascio e a rimorchio di Di Pietro». Tant’è che gli stessi parlamentari del partito di Walter Veltroni eletti in Liguria Mario Tullo, Andrea Orlando, Roberta Pinotti e Massimo Zunino sparano a zero sui colleghi: « Apprendiamo con stupore e amarezza - dichiarano - l’astensione espressa dal capogruppo del Pd in Commissione, Marco Filippi. Una scelta sbagliata per il giudizio estremamente positivo sul lavoro svolto da Canavese, e per l’intesa tra enti locali savonesi e Regione Liguria, frutto di un accordo che riteniamo vada rispettato in nome dell’autonomia dei territori».