Pd, Walter è già solo al comando. Bersani: "Non mi candido per la leadership"

Democrazia di facciata nel nuovo soggetto unico di centrosinistra. L'unico uomo alternativo a Veltroni comunica ufficialmente che rinuncia alla candidatura alla segreteria

Roma - Veltroni è già rimasto solo. Si ritira l'unica alternativa credibile per la leadership del Partito democratico. Il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani rende noto che non si candiderà alla segreteria. Lo riferisce il portavoce del ministro diessino. Bersani spiega le ragioni della sua decisione con una lettera inviata a tutti coloro che in queste settimane lo hanno invitato a partecipare alle primarie come candidato alla guida del Partito democratico. "Carissima, carissimo - scrive il ministro diessino - insieme con molti altri, che ricevono questa lettera, mi hai invitato a candidarmi alla segreteria del Pd. Dopo aver riflettuto a fondo voglio dirti che non lo farò. Per come si sono svolte le cose, quello che avrebbe potuto essere un arricchimento del nostro percorso rischierebbe oggi di diventare un elemento di disorientamento di una parte importante del mondo a cui ci rivolgiamo".

Veltroni: "Felice di averlo al mio fianco" "Mi ha fatto piacere leggere la lettera che Bersani ha scritto alle persone che si erano rivolte a lui, mi ha fatto molto piacere che Pierluigi faccia parte di questo sforzo di innovazione e di rinnovamento della politica e delle scelte programmatiche del centro sinistra, per le quali ci siamo impegnati a Torino". Così, incontrando i giornalisti in Campidoglio, il sindaco di Roma commenta la decisione del ministro dello Sviluppo economico. "Pierluigi per la sua storia di riformista vero - ha continuato Veltroni - è un interlocutore naturale di quel disegno di innovazione e mi fa molto piacere che siamo insieme, che insieme lo faremo vivere".