Dopo il Pdl, anche Italia dei valori dà l’altolà alla candidatura di Isabella

Diciotto seggi in consiglio regionale, a disposizione teoricamente di ogni lista nella circoscrizione di Genova, sono tanti. Ma se gli aspiranti a quelle poltrone diventano un centinaio, allora sì che la faccenda si complica. È quello che sta capitando, in queste settimane, in vista delle elezioni del marzo 2010, un po’ in tutte le segreterie dei partiti. Soprattutto, pare, dalle parti di Italia dei valori, il movimento guidato da Antonio Di Pietro e, a livello locale, da Giovanni Paladini, che viene unanimemente giudicato in forte ascesa (diranno poi le urne, inesorabili, se anche in questo caso chi entra papa in conclave esce cardinale...). Ebbene, in casa-Idv i papabili sono un mucchio, tutti all’altezza, per carità: dal capogruppo in consiglio comunale Marilyn Fusco al consigliere, sempre nella Sala rossa di Tursi, Franco De Benedictis, dal consigliere regionale Patrizia Muratore al vicepresidente del consiglio comunale Nicolò Scialfa, dall’assessore di Arenzano Cinzia Damonte al consigliere provinciale Stefano Ferretti. Nelle ultime ore, all’elenco dei possibili candidati si è aggiunta la professoressa Isabella Susy De Martini, psichiatra, docente universitaria in Italia e negli Stati Uniti, già candidata del Pdl alle Europee e gratificata di ben 19205 preferenze. Non sono state sufficienti, queste preferenze, per portarla al parlamento di Bruxelles e Strasburgo, ma in ogni caso hanno dimostrato il notevole seguito personale della professoressa De Martini che potrebbe pertanto essere utilmente canalizzato in ulteriori prove elettorali a favore di uno schieramento. È stata questa la logica che ha portato Isabella Susy De Martini e uno dei big di Italia de valori, l’ex magistrato Luigi De Magistris, a entrare in contatto e a verificare l’eventualità di una candidatura della psichiatra alle regionali in Liguria.
Non sono un mistero, del resto, i rapporti di amicizia e stima reciproca fra Isabella Susy De Martini e De Magistris, avviati all’epoca in cui la docente universitaria venne ascoltata in merito al suo esposto sugli appalti del G8. Sarebbe stato lo stesso magistrato, una volta entrato in politica, a suggerire alla professoressa De Martini un suo ingresso nelle file di Italia dei valori, anche come candidata alle regionali in Liguria. Successivi intercorsi con il leader Di Pietro hanno demandato la selezione per individuare le candidature al segretario regionale ligure dell’Idv, che è appunto Paladini. Il quale, fra l’altro, ha avanzato forti riserve «anche in relazione al fatto che non si può candidare una persona che nella campagna delle europee ha continuato a ripetere di voler mandare a casa il sindaco Marta Vincenzi». La stessa Isabella Susy De Martini, invece, sostiene la tesi che «Paladini voglia privilegiare la candidatura di Marilyn Fusco, a scapito della sua, per paura di far perdere consensi alla preferita». Al di là del botta e risposta al curaro, destinato inevitabilmente a riservare nuove puntate, resta il fatto che Isabella Susy De Martini ha subìto un altro altolà, dopo quello già pronunciato dal Pdl. Che poi anche questo altolà si riveli definitivo è tutto da vedere. Le risorse della psichiatra e docente universitaria lasciano aperta la porta a ulteriori sviluppi.