Pdl, Berlusconi: "Basta personalismi" A Ballarò: "Prepotenti e mistificatori"

Dopo le continue liti interne al partito, il premier si appresta a un intervento risolutivo: "Le questioni
all’interno del Pdl, conto di affrontarle
quanto prima, con la consueta disponibilità a prendere in
considerazione le varie opinioni". Poi l'invito: "Ora servono responsabilità e rispetto degli elettori che non vogliono personalismi". In serata la telefonata a sorpresa a Floris: "Siete prepotenti e assolutamente mistificatori, le promesse fatte sull'emergenza rifiuti sono state assolutamente mantenute. Lei crede che la Rai sia sua, invece è pagata dagli italiani"

Roma - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si prepara a entrare a gamba tesa sulle controversie che agitano la maggioranza. Il premier è seriamente intenzionato a porre fine ai battibecchi: "Per quanto riguarda le questioni all’interno del Popolo della Libertà, conto di affrontarle quanto prima, con la consueta disponibilità a prendere in considerazione le varie opinioni". Nel frattempo, tuttavia, Baerlusconi invita "tutti al senso di responsabilità, alla sobrietà, al rispetto dei nostri militanti e dei nostri elettori che non approvano certo personalismi ed esibizionismi".

I risultati del governo Il presidente del Consiglio ricorda, quindi, che il governo ha messo a punto il piano per il Mezzogiorno che "sarà approvato nel prossimo Consiglio dei ministri". "Dopo aver varato nelle scorse settimane la legge sulla stabilità finanziaria, già approvata dalla Camera, il federalismo fiscale e il piano per la sicurezza - continua Berlusconi - il governo incurante degli attacchi e delle polemiche, continua a lavorare con ottimi risultati sia in politica interna che in politica estera".

La telefonata a Ballarò "Siete prepotenti e assolutamente mistificatori, le promesse fatte sull'emergenza rifiuti sono state assolutamente mantenute": così Berlusconi in una telefonata a sorpresa a Ballarò si è rivolto a Giovanni Floris per contestare un servizio sui rifiuti che negava fossero stati mantenuto gli impegni temporali indicati dal premier. "Lei crede che la Rai sia sua, invece è pagata da tutti gli italiani" ha attaccato il premier rivolto a Floris che cercava di interromperlo per porgli delle domande. "Siete i soliti mistificatori, ma è una tecnica che con me non funziona perché se permette di tv ne so io più di lei".

Servizio con mistificazioni Nella telefonata Berlusconi ha esordito parlando di un suo "ritorno di protesta" a Ballarò, per un servizio dal contenuto "assolutamente mistificatorio" sui rifiuti a Napoli. "Gli impegni sono stati mantenuti", ha rimarcato Berlusconi che sul caso di Terzigno, ha sottolineato come la promessa sia stata mantenuta in anticipo rispetto all'impegno dei dieci giorni: "In otto giorni la promessa è stata completamente mantenutà". Anche per i rifiuti nel centro di Napoli "é stato rispettato l'impegno dei 3 giorni". Quindi "due promesse completamente mantenute" ha alzato la voce il premier di fronte a Floris che lo incalzava per porgli delle domande. "Lei deve smetterla di interrompere quando si tenta di dare una informazione corretta rispetto a un misfatto" ha protestato Berlusconi che ha battibeccato con il conduttore che gli ricordava l'accordo fatto per trasmettere la telefonata, ossia che avrebbe risposto alle domande. ma il premier ha ribattuto: "E' la solita prepotenza, lei crede che la Rai sia sua invece è pagata da tutti gli italiani. Siete dei mistificatori è la solita tecnica che non può funzionare con me che di tv, se permette ne so più di lei". E' seguito il clic del telefono abbassato dal presidente del consiglio mentre Floris, dopo averlo invitato ad andare di persona in trasmissione ("Lei è oggi a Roma, non ha di sicuro difficoltà a raggiungerci") ha chiosato: "Lei si è rimangiato la parola, é un problema suo non nostro di Ballarò". 

La nostalgia di Forza Italia Secondo vicine al premier la nostalgia del ’94 sarebbe sempre più forte. Ma per ora Berlusconi resiste. Vuol recuperare lo spirito e l’entusiasmo che lo portò a buttarsi in politica e intende cominciare dal Pdl. Alla luce delle ultime polemiche con Fli sul simbolo del partito, il Cavaliere è sempre tentato di cambiare. Nel Pdl, già dallo strappo di Fini a Perugia, si ragiona sulla necessità di qualche ritocco al nome e alla veste grafica per sottolineare la "distanza" con Fli e il cofondatore-presidente della Camera. Ora, riferiscono fonti parlamentari della maggioranza, sono sempre più insistenti le voci su qualcosa di più di un semplice restyling, soprattutto nell’ipotesi di elezioni anticipate. Non a caso, il Cavaliere avrebbe commissionato un sondaggio ad hoc per "testare" il polso della gente. Gianfranco Miccichè, leader di Forza del Sud e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, conferma l’intenzione del premier di fare una "nuova Fi" e gli suggerisce di rispolverare subito lo storico emblema di Forza Italia: "Berlusconi dovrebbe ritornare al simbolo di Fi".