Pdl, Berlusconi: "Tutto a posto, tutto perfetto Dai media una campagna furibonda: calunnie"

Appello del premier al partito: "Dobbiamo rimanere coesi". Ma al vertice a Palazzo Grazioli sfogo contro i finiani: sono collusi con il nemico. In un messaggio sul web si scaglia contro "la campagna mediatica furibonda contro il Pdl e il governo"

Roma - "Tutto a posto, tutto perfetto". È l’unica battuta che Silvio Berlusconi concede ai giornalisti che gli chiedevano come andassero le cose nel Pdl dopo che il presidente del Consiglio li aveva fatti entrare nel cortile di palazzo Grazioli al termine del vertice del Pdl per mostrare un mosaico di marmo raffigurante lui e la madre donato da una cooperativa di Cautano in provincia di Benevento. Davanti all’insistenza dei giornalisti il premier ha opposto una risposta che ormai concede spesso: "Sapete che parlo solo in conferenza stampa o tramite dichiarazioni scritte".

Ma in privato lo sfogo Ufficialmente si è parlato di attività parlamentari e di organizzazione del Pdl, ma come spesso accaduto negli ultimi tempi al vertice del Pdl a Palazzo Grazioli c’era il convitato di pietra, Gianfranco Fini. I partecipanti raccontano dell’ennesima sfuriata del presidente del Consiglio contro il numero uno di Montecitorio. Lo spunto sarebbero state le frasi del finiano Granata sulla mafia e sui presunti ostacoli del governo a fare chiarezza sulla stragi del ’92-'93. Da qui la presa di posizione ufficiale del partito contro il vicepresidente dell’Antimafia, ma il vero obiettivo degli strali sarebbe Fini. La deve smettere, è in collusione con il nemico per mettere in difficoltà il governo, avrebbe ragionato il premier. Dove per nemico si intende sia l’opposizione che alcuni magistrati. Parole che ricalcano quelle pronunciate già ieri sera nel corso di una cena con alcuni deputati nel Pdl, durante la quale il Cavaliere non ha risparmiato ironia su Fini e Bocchino: facessero quello che vogliono, hanno una linea incomprensibile e politicamente per nulla intelligente, avrebbe detto. Basta insulti e provocazioni da parte di Fini e dei suoi fedelissimi, altrimenti sarà impossibile riannodare un filo del dialogo che ormai appare spezzato. Nel corso della riunione, si è preso come ultimo esempio l’intervista concessa da Luca Barbareschi a Repubblica in cui il parlamentare vicino al presidente della Camera non ha lesinato critiche al Cavaliere.

Il messaggio "In questi giorni sono riprese contro il governo e contro il Popolo della libertà furibonde campagne mediatiche". Inizia così l’appello che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rivolge ai simpatizzanti del Pdl sul sito forzasilvio.it, riportato dal sito del Tg1, in vista della riunione prevista per oggi con i coordinatori regionali e nazionali. "La forza del nostro stare insieme è nella moralità del fare - spiega il premier - proprio per questo cercano di toglierci l’orgoglio di essere nel Popolo della Libertà, motore principale del governo del fare".

Pdl unito contro le calunnie "Calunnie" e "furibonde campagne mediatiche", prosegue il premier, non riusciranno a oscurare il lavoro del governo "se il Popolo della libertà sarà unito attorno al proprio governo, coeso tra leader, dirigenti e popolo". "I nostri avversari - si legge ancora nel testo - sono maestri nelle chiacchere, con le quali cercano di nascondere i loro demeriti e di oscurare il tanto di buono che abbiamo fatto in questi due anni difficili". Per questo, viene lanciata quella che il sito definisce Operazione memoria, "per dire le tante cose buone che abbiamo fatto finora e che sono la premessa per quelle che porteremo a compimento nella seconda parte della legislatura".