Pdl in campo: "È il giorno dell’orgoglio"

Oggi la manifestazione al Nuovo con i ministri e gli eletti. E banchetti
nelle zone per sostenere il governo Il partito: «Raccolte tante firme
nel primo giorno, sono anche per Berlusconi. Con noi l’affetto di
Milano»

Un altro giorno della verità per il Pdl. «È anche il giorno del nostro orgoglio di partito», spiegava ieri sera il coordinatore vicario di Milano, Marco Osnato, dopo una giornata passata a raccordare la macchina organizzativa che ha messo a punto l’appuntamento al teatro Nuovo (piazza San Babila), alle 10 e 30, e le firme che i banchetti e i tavoli volanti hanno cominciato a raccogliere ieri, dalle 9 di mattina e fino alle 20. «La gente sta firmando, la gente non ci abbandona - dice Osnato- non vedo alcun astio per noi o per Berlusconi, l’affetto e il calore di Milano è quello di sempre, quello dei momenti migliori». Previsioni sulla partecipazioni non se ne fanno, ma lo spazio per una battuta c’è: «Vediamo domani quanta gente ci sarà, ma noi non abbiamo problemi a riempire i teatri, neanche quelli grandi, e il Nuovo è uno di quelli più grandi». Il riferimento alla manifestazione dei finiani al Derby è voluto.
Le firme sono «per il governo», come dice Osnato - per sostenere la sua azione e manifestare preferenze sulle nuove priorità: «I temi più gettonati? La riforma fiscale con l’abbattimento delle aliquote per i redditi più bassi, e il tema dell’immigrazione clandestina».
Oggi dunque è il giorno della manifestazione: «I provvedimenti del Governo su sicurezza e lavoro». Con una nutrita schiera di ministri e sottosegretari lombardi, il governatore Roberto Formigoni, il sindaco Letizia Moratti, il presidente della Provincia Guido Podestà, che spiega: «Vogliamo dimostrare non solo la nostra presenza sul territorio ma anche l’unità di tutto il partito. Il presidente Berlusconi di concerto con l’esecutivo ha prodotto, nonostante una crisi globale che non ha certo risparmiato il Paese, risultati eccellenti nel campo della sicurezza, del lavoro, del welfare e dell’istruzione. Oggi al Teatro Nuovo, in un confronto tra la classe dirigente, la base del partito, e i cittadini rilanceremo con forza i successi ottenuti nel nome di Silvio Berlusconi».
Nessuna competizione con le primarie. Sono «un problema interno» del centrosinistra non ci passa per la testa disturbarle» - ha detto il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa - prima di dichiarare la sua preferenza per una vittoria di Stefano Boeri, poi aggiungendo che «il candidato che stimo di più è Giuliano Pisapia».