Pdl e Lega Nord: «Il sindaco dovrebbe dimettersi»

«Quello che è successo è imperdonabile, chiediamo le dimissioni del sindaco Vincenzi». Sul mancato numero legale in aula rossa, si fa riunione anche in casa Pdl. All'insegna dell'unità ritrovata con tutta l'opposizione: Lega Nord, gruppo misto e parte dell'Udc. «Siamo tutti uniti dalla stessa parte - dice il capogruppo Pdl, Matteo Campora -: tutti ci proponiamo come una alternativa alla politica Vincenzi. La frattura tra i consiglieri della maggioranza e i sindaco è ormai più che evidente». Smandrappati erano (come dichiarò Marta Vincenzi l'anno scorso) e smandrappati restano. «I maldipancia interni sono molti - spiega Stefano Balleari, consigliere Pdl -. Noi eravamo tutti presenti all'appello, ma abbiamo deciso di non entrare. Negli ultimi due giorni di consiglio, venerdì e lunedì, abbiamo più volte retto noi il numero legale, garantendo il regolare svolgimento dei lavori». Come promesso, l'opposizione entra così ufficialmente in campagna elettorale. «I rapporti tra sindaco e consiglieri sono logori - commenta Emanuele Basso, gruppo misto -. C'è una incapacità di fondo a fare gruppo».
«Situazione inaccettabile» commenta anche l’onorevole Roberto Cassinelli. Che aggiunge: «È incredibile che fossero assenti ben sei consiglieri del Pd alla seduta più importante dell’anno. Così non si può continuare. Ogni giorno ormai vengono riscontrate le incapacità di chi dovrebbe guidare la città e che, invece, la paralizza. Il sindaco Vincenzi - conclude Cassinelli, vicecoordinatore cittadino del Pdl - sostiene che è una vergogna, ma è lei che dovrebbe spiegare come mai non si è riuscito a raggiungere il numero legale e come mai a mancare fossero proprio sei consiglieri del Partito democratico. Ci vorrebbe maggiore serietà da parte della maggioranza. Un plauso, invece, va fatto ai consiglieri del Popolo della libertà che hanno un altissimo numero di presenze in Consiglio».