Pdl: è festa al Pantheon in attesa del ballottaggio

Festa nel cuore del centro capitolino per il Popolo della Libertà. Su un palco allestito di fronte al Pantheon, si sono riuniti diversi esponenti del Pdl per festeggiare la vittoria alle elezioni nazionali e per «tirare la volata verso il ballottaggio» ai candidati a sindaco e presidente della Provincia di Roma Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi. Sul palco, in una piazza della Rotonda affollata, nonostante le cattive condizioni meteorologiche, c’era praticamente tutto lo stato maggiore di Alleanza nazionale, a partire da Ignazio La Russa, Gianni Alemanno, e Maurizio Gasparri per finire al leader Gianfranco Fini giunto nella piazza capitolina per un breve saluto.
Dall’appello a non mollare in queste due settimane che separano dal secondo voto per il sindaco, hanno trovato spazio l’appello alle rivendicazioni dei tassisti, una panoramica su quello che c’è da fare in un’Italia «ridotta al degrado», uno scaramantico invito rivolto da La Russa ai presenti. Quello, cioè, di ritirare un braccialetto tricolore da indossare adesso esprimendo un desiderio per poi aspettare che cada da se: «E io so bene - ha detto La Russa riferendosi al voto per il Campidoglio - qual è il desiderio che avete nel cuore». Mentre al Pantheon si arriva al clou della festa del Pdl, arrivano anche i primi dati delle comunali che danno il ballottaggio sempre più probabile. «Se questi primi dati, queste prime proiezioni davvero incredibili, dovessero essere confermati anche solo in parte, da Roma verrebbe una lezione: non si può fare politica senza tenere presente la realtà, solo con l’ipocrisia - commenta Alemanno.
Ed è proprio sul ballottaggio che Fini concentra il suo intervento dal palco: «C’è bisogno di un supplemento di mobilitazione perché c’è davvero la possibilità concreta di un en plein». Secondo Fini non bisogna lasciare nulla di intentato, «come se dovessimo ancora votare, perché c’è davvero la possibilità che Roma abbia un nuovo sindaco, Gianni Alemanno, e un nuovo presidente della Provincia, Alfredo Antoniozzi». E conclude: «Abbiamo tutto il diritto di festeggiare e avremo anche il diritto di riposarci ma lo faremo il 28 di aprile dopo aver brindato alla elezione di Alemanno». Alla festa era atteso anche Silvio Berlusconi: per tutti i fan stavolta, dal Cavaliere, solo un messaggio scritto di saluto.