Il Pdl «Alla fine emergerà la totale correttezza dell’amministrazione»

MAGGIORANZA Fidanza (An): «Dallo stesso tribunale in pochi mesi 3 pronunciamenti diversi, questo è inquietante»

La maggioranza fa quadrato intorno al sindaco. «Siamo sereni, emergerà la totale correttezza dell’amministrazione, che ha agito nel pieno rispetto delle leggi, immettendo professionalità provenienti dal mondo privato che hanno dato più efficienza alla macchina comunale», sostiene il capogruppo di Forza Italia Giulio Gallera a proposito del supplemento di indagine disposto ieri dal gip Paolo Ielo. L’inchiesta è sempre quella sulle presunte «consulenze d’oro», anche se lo stesso Gallera invita a confrontare «gli stipendi ai consulenti e dirigenti del Comune di Milano con quelli di altre grandi città, a partire da Roma: sono decisamente inferiori». Il capogruppo di An Carlo Fidanza conferma che «il giudizio politico non cambia» rispetto a quando già scoppiò la bolla più di un anno fa, e già allora il centrodestra espresse pieno appoggio al sindaco Moratti, «casomai - sottolinea - mi rende più inquieto che dallo stesso tribunale escano in pochi mesi tre pronunciamenti uno diverso dall’altro». Matteo Salvini, capogruppo della Lega, lancia un «viva il supplemento di indagini, visto che il Comune dev’essere al di sopra di ogni sospetto. Indaghino pure, ma se alla fine si concluderà che non ce n’era bisogno, allora qualcuno paghi il conto». Vero è, premette, che «si è ecceduto con qualche consulenza, e qualche curriculum andava bene per il Comune di Barletta e non a Milano». «Convinti della trasparenza che ha sempre connotato il comportamento del sindaco» la Lista Moratti.
Dall’altra parte della barricata, il consigliere della Lista Fo Basilio Rizzo: porta la sua firma l’esposto alla Procura da cui è partita l’indagine. Ancora mercoledì scorso ha indirizzato un atto al gip Ielo per invitarlo formalmente di non archiviare l’indagine, e ora commenta la decisione del giudice come «la conferma che è necessario fare chiarezza fino in fondo». Al di là «delle singole responsabilità penali che non è nostro compito individuare e sulle quali attendiamo l’esito dell’operato della magistratura - commenta invece il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino - l’opposizione ha avuto ragione a presentare due anni fa un esposto alla Corte dei conti e a proporre lo scorso dicembre, durante l’approvazione del bilancio, di rivedere tutti i contratti abbassando il tetto massimo a 150mila euro. Oggi rilanciamo la richiesta». Il presidente della Provincia Filippo Penati si augura che il sindaco «possa chiarire la sua posizione il prima possibile».