Pdl già al lavoro per la Moratti ma i finiani vanno sull’Aventino

Il partito del sindaco si riunisce in conclave per fissare le priorità
del programma. E intanto il Fli, scottato dall’abbandono di Landi,
annuncia: "Stop alle trattative"

I «futuristi» finiani attaccano Letizia Moratti («nel caso Landi un comportamento inaccettabile»), ma il Pdl le fa quadrato attorno. All’ora di pranzo l’incontro il sindaco e il commissario cittadino pdl Luigi Casero in vista del conclave di assessori e consiglieri in programma venerdì all’hotel Enterprise di piazza Firenze e a cui interverrà anche la Moratti. Una nuova edizione degli «stati generali», un’occasione per fissare paletti e priorità da inserire nel programma elettorale e da sottoporre al sindaco e agli altri partiti. «La città che vogliamo» l’hanno battezzata i consiglieri che discuteranno del futuro di Ecopass, delle eventuali modifiche al Piano di governo del territorio, dei progetti da difendere dalla scure del bilancio. Un tagliando importante in vista dei difficili appuntamenti che aspettano l’aula. A cominciare dal bilancio e proseguendo con l’approvazione del Pgt. Traguardi vicini, ma messi a rischio dai malumori che attraversano un maggioranza che qualche pezzo per strada l’ha già perso. E qualche altro rischia di perderne.
Ieri il nuovo affondo dei finiani. E questa volta il bersaglio è quello grosso. Il sindaco Moratti, considerato il vero «regista» dell’operazione che ha riportato nel Pdl l’assessore Giampaolo Landi di Chiavenna. «Quello di Landi è un caso spiacevole e un po’ meschino - attacca Giuseppe Valditara, coordinatore lombardo di Futuro e libertà - e troviamo inaccettabile che il sindaco Moratti lo consideri un segnale importante: finché su questo non avremo spiegazioni del sindaco e soprattutto finché non verrà riconosciuta a Fli piena dignità politica, noi non prenderemo parte a trattative con Letizia Moratti. L’incontro politico che ci aveva chiesto per venerdì è rinviato sine die». Al suo fianco i membri del coordinamento cittadino che ieri si è riunito per la prima volta. Presieduto dal presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri e a cui hanno partecipato Barbara Ciabò che sarà responsabile per il tema della casa, Tiziana Maiolo per il sociale, Silvia Ferretto per la sicurezza e Pietro Piccinetti per le imprese. Al tavolo anche Alberto Arrighi e Andrea Vento. Nuovi appuntamenti venerdì e lunedì per definire i punti del programma relativi alle modifiche al Pgt e proposte in termine di edilizia pubblica per le famiglie disagiate, la sicurezza e l’appoggio alle piccole imprese. «In una settimana riuniremo il coordinamento cittadino più volte di quanto il Pdl abbia fatto in due anni», esordisce Palmeri convinto che i voti fli saranno indispensabili alla Moratti per tornare a fare il sindaco. «L’altra volta - ricorda - evitò il ballotaggio per soli 5.212 voti, mentre Podestà ha vinto in Provincia con appena 4.500 voti in più di Penati». Cifre che fanno ringalluzzire. «E noi - gli fa eco la Maiolo - siamo tutta gente che di preferenze ne ha migliaia. Questo è il contatto con la città. La vera democrazia». L’alleanza con la Moratti? «Impossibile - taglia corto Valditara - se poi La Russa ci spara addosso: abbia lei la forza di difendere la nostra alleanza». Quella con il Pd? «Mai, non se ne parla». L’ipotesi Albertini? «Albertini è stato un grande sindaco. Deve decidere lui. Poi noi valuteremo».