Il Pdl insorge: «Lui fa solo propaganda»

«Burlando è bravo, è uno furbo. Lui, come dire?, è un rilancista»: la sentenza del senatore Luigi Grillo arriva, sorniona e implacabile, quando è avviato ormai a conclusione l’incontro degli esponenti del Pdl che vogliono replicare alla «scheda delle grandi opere» confezionata dal governatore. E allora Grillo spiega: «Lui fa sempre così, cioè: il Bisagno costa 10, e lui dice 20; poi: la gronda costa 50, e lui dice 100. Pare di assistere a un’asta. Così c’è la scusa che non ci sono i soldi e non si fa niente per colpa del governo di centrodestra!». La realtà, invece, è un’altra. «Prendiamo il Bisagno - insiste il senatore spezzino -. Burlando dice che mancano 115 milioni, ma i soldi ci sono, e sono il residuo delle Colombiane. Basta mettersi d’accordo col sindaco Marta Vincenzi e tirarli fuori». Immediato l’intervento a gamba tesa di Gianni Plinio: «È proprio lì il nodo, il rapporto Burlando-Vincenzi. È quello il vero nodo infrastrutturale di Genova...». Risate generali, che stemperano un po’ l’incavolatura per il messaggio arrivato dalla Regione. «Come se avesse fatto tutto Burlando» s’infervora Matteo Rosso che denuncia: «Farebbe meglio a occuparsi dei problemi della sanità. C’è un settantenne di Serra Riccò che non può muoversi da casa e ha chiesto a dicembre una visita al piede. L’hanno messo in lista per fine agosto». L’onorevole Sandro Biasotti cerca di fare chiarezza sulle cifre: «Non accetto che il lavoro fatto non venga riconosciuto e che di questi meriti si approprino altri». Poi invita il suo successore, del quale sottolinea «la disonestà intellettuale», a mettere risorse regionali, così come lui fece durante il suo mandato, per la realizzazione delle opere. «Quella di Burlando - conclude - è solo propaganda».