Pdl-Lega: "Avanti con azione governo" Napolitano: "Approvare la finanziaria"

I vertici del Carroccio dopo il faccia a faccia di due ore ad Arcore: &quot;Andiamo avanti con l'azione di governo, c'è piena sintonia con Berlusconi&quot;. Il premier a Bossi: federalismo entro Natale. Il presidente della Repubblica: &quot;E' inderogabile l'approvazione della finanziaria&quot;. Bocchino: &quot;La crisi di fatto c'è, Fli ha le mani libere&quot;. L'appello del cardinal Bagnasco al governo: <strong><a href="/interni/cei_lappello_bagnasco_politica_non_e_piu_momento_galleggiare/vaticano-politica-governo-cei-bagnasco-galleggiare-invito-appello-monito-assisi/08-11-2010/articolo-id=485526-page=0-comments=1">&quot;Questo non è il momento di galleggiare&quot;
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Milano - "Avanti con il governo", è questo l'esito della giornata di consultazioni per Pdl e Lega, all'indomani del ricatto di Fini. Un vertice per il Carroccio in via Bellerio, poi tutti a villa San Martino per un faccia a faccia con Silvio Berlusconi. E poi, ancora, un'altro tavolo di riunione per i vertici del Carroccio, sempre in via Bellerio. "L’incontro di oggi è stato positivo e proficuo ed è servito a fare il punto sulla situazione politica e sull’agenda di governo. Si è deciso di proseguire con l’azione riformatrice per realizzare il programma", lo hanno comunicato in una nota congiunta i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato, Marco Reguzzoni e Federico Bricolo, al termine del vertice di Arcore tra lo stato maggiore leghista e il premier Silvio Berlusconi. "Ne è emersa un’assoluta sintonia sui concreti problemi del Paese e sulle azioni da realizzare, a partire dalla situazione creatasi a seguito delle alluvioni in Veneto. Domani Bossi e Berlusconi - conclude la nota - saranno nei territori interessati insieme al presidente Zaia per un sopralluogo nei comuni maggiormente colpiti". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si apprende in ambienti parlamentari della maggioranza, avrebbe garantito a Umberto Bossi che tutto il pacchetto sul federalismo sarà approvato prima di natale. Entro mercoledì, si apprende poi in ambienti della commissione bicamerale, sarà dato il parere in merito al decreto legislativo sui fabbisogni standard di comuni e province. Decreto che potrebbe quindi tornare al vaglio del cdm, per l’approvazione definitiva, già in settimana.

Il Colle: "Inderogabile l'approvazione della finanziaria" "Negli ambienti del Quirinale si rileva che il Presidente della Repubblica, non entrando nel merito di alcuno degli scenari politici evocati in varie sedi nella giornata di oggi, presta soprattutto attenzione alle scadenza di impegni inderogabili per il Paese. In particolare, ha verificato le previsioni relative alla approvazione in Parlamento della legge di stabilità e della legge di bilanciò. È quanto si legge in un comunicato diffuso dal Quirinale". 

Bocchino: "La crisi di fatto c'è, abbiamo le mani libere" Futuro e Libertà ha "le mani libere e deciderà provvedimento per provvedimento cosa fare". Lo ha detto Italo Bocchino, capogruppo di Fi alla Camera, intervenendo Repubblica Tv. L’esponente finiano, commentando l’esito del vertice di Arcore ha aggiunto che la posizione della Lega "a caldo la reazione non poteva che esser questa: ’andiamo avanti per fare la verifica sia fuori che dentro il Parlamento sulla possibilità di un percorso che eviti l’apertura di una crisì. È comprensibile da parte del premier - ha continuato Bocchino - ma la crisi di fatto c’è" e non è un "problema di chi la dichiara". Bocchino ha anche ribadito che Berlusconi dovrebbe accogliere la proposta di Fini di allargare la maggioranza all’Udc: "Berlusconi aveva corteggiato Casini in passato e se non accetta l’idea di allargare a Casini adesso significa che c’è qualcosa che non va, e cioè che Berlusconi vuole ribadire la vocazione singolare e non plurale del suo governo".  

Il vertice ad Arcore Si è concluso, dopo due ore, l'incontro, ad Arcore, tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e lo stato maggiore della Lega. Umberto Bossi, Roberto Maroni, Roberto Calderoli e gli altri big leghisti hanno lasciato la residenza privata del premier senza rilasciare dichiarazioni. Alla riunione erano presenti anche il governatore del Piemonte, Roberto Cota, i capigruppo di Camera e Senato, Marco Reguzzoni e Federico Bricolo, e la vicepresidente di palazzo Madama, Rosy Mauro.

Giornata di consultazioni  Anche a Roma e Milano si sono susseguiti gli incontri. In Campidoglio vertice fra Gianni Alemanno, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, ufficialmente sul Pdl di Roma e del Lazio. Altro incontro nel pomeriggio a Milano al quale prendono parte, tra gli altri, Ignazio La Russa e Maria Stella Gelmini.