Pdl: «Milano è la nuova accattopoli: grazie a questa giunta»

Le reazioni politiche all’emergenza accattonaggio non hanno tardato a farsi sentire. «Grazie alla politica della giunta Pisapia di disattivare tutti i presidi di vigili, forze dell’ordine e associazioni di volontariato contro la criminalità di strada e il racket Milano ormai sta diventando una vera e propria “accattopoli” - ha dichiarato l’ex vicesindaco Riccardo De Corato (Pdl) -. L’invasione di accattoni e lavavetri agli angoli dei semafori e nelle vie della città è sotto gli occhi di tutti. Questo è il risultato dei primi 5 mesi di Governo buonista e benaltrista di Milano da parte dell’Amministrazione Pisapia».
«Il racket dei lavavetri funziona a pieno regime - prosegue De Corato -. Furgoncini di nomadi e clandestini scaricano ogni giorno nelle strade ai semafori centinaia di bambini, donne, anziani e storpi che fruttano un’enorme business: quello dell’elemosina, agevolati dal fatto che sono stati disattivati tutti i presidi a contrasto della criminalità di strada da parte della giunta Pisapia. Non è un caso che in commissione, l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, invece di parlare di contrasto strada per strada al racket dell’elemosina, ha parlato di fantomatici percorsi di recupero di cui nemmeno lui sa che cosa sono. La lotta all’accattonaggio, alla criminalità di strada e al racket la si fa presidiando il territorio con uomini e donne delle forze dell’ordine, vigili e associazioni di volontariato altrimenti si fanno solo chiacchiere inutili e fantomatici corsi di recupero».
Rincara la dose Stefano Bolognini (Lega), assessore alla Sicurezza della Provincia di Milano. «L’aumento di mendicanti è una emergenza, certo, dovuta al fatto che questa giunta ha bloccato il piano del ministro Maroni che aveva dato forti segnali riducendo sensibilmente il numero di nomadi e questuanti nella nostra città: la politica del dialogo con queste persone non paga».
«Con il piano nomadi era diminuito sia il numero di nomadi nei campi regolari, sia delle presenze abusive - conclude Bolognini -. La giunta lo ha tenuto fermo e da giugno a oggi la situazione è diventata preoccupante sia in termini reali sia di sicurezza percepita».