Pdl: procure violano la Costituzione "Contro il premier c'è accanimento"

Sono quattro le violazioni
al diritto della difesa subite da Berlusconi e che il ministro della Giustizia dovrebbe valutare per adottare "iniziative urgenti",
non escludendo l’ispezione ministeriale. Lo chiedono in un’interrogazione i
gruppi Pdl del Senato e della Camera<br />

Roma - Il Pdl va all'attacco contro quella che ritiene "una lesione grave e continuativa del diritto di difesa costituzionalmente sancito"  commessa ai danni del premier da parte delle procure di Milano, Napoli e Bari. Lo sostengono, in un’interrogazione, i capigruppo del Pdl alla Camera e al Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, che chiedono al ministro della Giustizia Nitto Palma una "urgente adozione di ogni iniziativa di sua competenza".

In una conferenza stampa a Palazzo Madama, Gasparri, Cicchitto e Quagliariello hanno ribadito che nei confronti del presidente del Consiglio "c’è un accanimento giudiziario" e "un affievolimento preoccupante del diritto di difesa". "Si tratta - ha spiegato Quagliariello - non di un discorso generico sull’uso politico della magistratura, ma di documentate violazioni di legge". Per Cicchitto, "è una situazione inaccettabile". Gli esponenti del Pdl si sono appellati "a tutte le istituzioni, anche al presidente della Repubblica, affinché possano ascoltare queste nostre valutazioni". 

"Ci aspettiamo ci sia una verifica rigorosa da parte di Palma - ha spiegato Gasparri - e richiamiamo l’attenzione del Csm e dello stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a garanzia di noi tutti, senza nulla chiedergli".