Il Pdl punta su Riello: sarà lui l’anti Calearo

da Roma

«No grazie». La fumata nera arriva dopo un’ora buona di colloquio a Palazzo Grazioli: dunque, Antonio D’Amato non scenderà in campo per il Pdl alle prossime politiche. «Non ci sono le condizioni», riferiscono fonti parlamentari. A mettersi di traverso sarebbero stati i vertici di viale dell’Astronomia, piuttosto freddi sull’ipotesi di un ministero per l’imprenditore napoletano. Ma questo non significa che l’ex presidente della Confindustria abbia lasciato l’ufficio del Cavaliere sbattendo la porta. Anzi, D’Amato potrebbe essere il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania. Al posto dell’industriale campano, Silvio Berlusconi vorrebbe lanciare la candidatura di Andrea Riello, leader degli industriali veneti.
Oltre a D’Amato, nel pomeriggio in via del Plebiscito sono spuntati anche il segretario del Pri, Francesco Nucara, la leader di Alternativa sociale Alessandra Mussolini e i liberaldemocratici guidati da Lamberto Dini. Per i cosiddetti «nanetti» del centrodestra ci sono venti posti a disposizione, ma le richieste, come sempre accade in questi casi, sono molto più sostenute. C’è tempo fino a lunedì, ma Berlusconi, che oggi a Milano aprirà la campagna elettorale assieme a Gianfranco Fini, vuole chiudere prima possibile.
Tra i nomi sicuri, quelli dei due governatori del Nord, Roberto Formigoni e Gianfranco Galan, che hanno ufficializzato la loro candidatura. Formigoni sarà il capolista del Pdl in Lombardia per Palazzo Madama, dove sfiderà Umberto Veronesi. «La Farnesina? Non ho trattato nessun ministero - dice -, ci sarà tempo per decidere». Anche Galan, che guiderà la lista del Senato in Veneto, afferma di aver fatto «un atto di coraggio senza avere nessuna contropartita in cambio».
Nel Parlamento che uscirà dal voto del 13 e 14 aprile, capogruppo del centrodestra alla camera alta sarà Maurizio Gasparri. Marcello Pera sarà invece il capolista al Senato nel Lazio. Correranno per Palazzo Madama pure Adriana Poli Bortone, Francesco Nitto Palma e Beppe Pisanu, capilista rispettivamente in Puglia, in Calabria e in Sardegna. Diana De Feo, moglie di Emilio Fede, si presenterà in Campania. Ignazio La Russa sarà il numero tre in Lombardia alla Camera, dietro Berlusconi e Fini, mentre a Gianni Alemanno, che contenderà a Rutelli il Campidoglio, toccherà il terzo posto nella circoscrizione Lazio 1. Fabrizio Cicchitto, Rocco Crimi e Giorgia Meloni seguiranno invece i due leader del Pdl nel Lazio 2. Elio Vito e Italo Bocchino correranno alla Camera nella circoscrizione Campania 1. Mara Carfagna, Nicola Cosentino e Mario Landolfi saranno invece i numeri tre, quattro e cinque nelle liste Pdl per Montecitorio in Campania 2. In Toscana primi posti per Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, per il coordinatore regionale azzurro Dennis Verdini, per Riccardo Migliori di An e per la ex responsabile marketing della Rai Deborah Bergamini. Confermati Daniele Toto, nipote del fondatore di Air One, e Maurizio Scelli, ex commissario della Croce Rossa, entrambi in Abruzzo. In Calabria troveranno posto nelle liste per la Camera Santo Versace, Giancarlo Pittelli e Giovanni Dima. Giorgio La Malfa e Mario Baldassarri si presenteranno nelle Marche. Sandro Bondi dovrebbe presentarsi nella sua Toscana, dietro il capolista Altero Matteoli. Ancora dubbi per Claudio Scajola e Renato Schifani: Camera o Senato? Giuseppe Vegas passerebbe invece alla Camera.
Confermati i nomi di Renato Farina e dell’ex comandante della Guardia di finanza Roberto Speciale. In calo le quotazioni della conduttrice tv Barbara Matera. Tra i rappresentanti del mondo della produzione, il giovane Maurizio Del Tenno. In pista l’esperto di pensioni Giuliano Cazzola e spuntano lo scrittore e giornalista Giancarlo Lehner e Melania Rizzoli. Non ci saranno gli ex parlamentari di An Gustavo Selva e Learco Saporito. «Abbiamo scelto - spiega La Russa - rinnovamento e qualità. Un esempio? Le nostre candidature rosa. Eugenia Roccella, Fiamma Nirenstein e Souad Sbai, una cattolica, una persona di grande spessore culturale di religione ebraica e un’esponente del mondo islamico moderato che combatte il terrorismo». E sempre tra le donne, salgono le quotazioni di Alessandra Necci, Antonia Ruggiero e Nunzia De Girolamo.