Il Pdl in ritardo sulle scelte decisive per Bogliasco

di Pier Luigi Gardella

Caro Lussana, mancano sì e no tre mesi alle elezioni comunali di Bogliasco e, tramite il Giornale, vorrei chiedere al Direttivo Provinciale del PdL quali intenzioni hanno.
A mio avviso potrebbero andare tutti a nascondersi, dai vertici provinciali, ai consiglieri di minoranza eletti a Bogliasco in una lista civica ma comunque collegata alle allora Forza Italia, An e Lega.
In quattro anni, pur non mancandone i motivi, l'opposizione si è fatta sentire con qualche manifestino sulla bacheca, che spesso non provocava nemmeno le reazioni della maggioranza. Non ho mai visto un manifesto, anche in paese, a difesa del premier Berlusconi, mai qualcuno che sia venuto a Bogliasco a illustrare quanto è stato fatto dal Governo nazionale e rispondere almeno a quei deliranti comunicati scritti a mano, ma puntualissimi, sulla bacheca del PD, ricchi di insulti verso Berlusconi o i suoi ministri.
A livello locale, pur riconoscendo a questa Amministrazione diversi meriti, soprattutto nelle piccole attenzioni che essa ha verso le esigenze della gente qualunque, non sarebbero mancate occasioni per denunciare sprechi o decisioni inopportune (basti solo citare l'enorme costo che i cittadini andrano a pagare, per un asilo nido con sette o otto alunni), o comunque di collaborare con l'Amministrazione in altre positive iniziative che avrebbero potuto essere gestite in sintonia.
La minoranza era come se non esistesse.
Ora a tre mesi dall'appuntamento elettorale non si sa ancora chi sarà il candidato del centro destra. Circolano nomi regolarmente smentiti, oppure candidature assurde di persone che non sanno nemmeno dove si trovi Bogliasco e pretenderebbero di amministrarlo. Si parla di liti all'interno del PdL locale, di eminenze grigie che sarebbero pronte a pretendere un assessorato dal centro destra senza essere eletti. L'unico candidato il cui nome è circolato ufficialmente, mi riferisco a Gianluca Buccilli, sono riusciti a farlo scappare.
Facevo parte della lista che ha perso le elezioni, ma dopo la "trombatura", questo gruppo ha cessato di esistere e nessuno è mai stato convocato.
Da tempo ho comunque rinunciato a un impegno politico attivo, dedicandomi, con maggior soddisfazione, a molte iniziative sociali e culturali, sia localmente che in ambito regionale. Ho rinunciato dopo che mi sono accorto che localmente il PdL esisteva solo per pochi intimi, guidati da non si sa chi, e operanti nel più assoluto "riserbo". Alla faccia della trasparenza.
Certamente non vorrei votare una lista che tra i suoi candidati ha esponenti di quello che era il Partito Comunista, ma vista questa situazione penso che lascerò nell'urna una scheda bianca, perchè non credo proprio che un bel giorno questi signori del PdL tireranno fuori dal cilindro il coniglio vincente. O magari voterò Lega che, se non altro, è stata la prima a muoversi cercando accordi, già dallo scorso anno, col PdL, e in tutto questo marasma ha sempre mantenuto un atteggiamento coerente e dignitoso: darò all'amico Celle almeno l'opportunità di fare un po' di opposizione dignitosa.
Sono comunque estremamente deluso su come a livello provinciale, e ovviamente nazionale, nessuno nel PdL abbia a cuore le situazioni dei piccoli centri, perchè a quanto mi risulta il caso di Bogliasco non è unico, almeno in Liguria.
Grazie per l'ospitalità.