Il Pdl serra le file: fuori i nomi dei consiglieri che non votano

Sotto esame le ultime votazioni. Dopo gli scivoloni in consiglio comunale la parola d’ordine, venerdì al vertice del Pdl in casa Moratti, è stata «rinsaldare le fila». Ma per farlo il partito ha bisogno anche di individuare chi sta ostacolando i lavori dell’aula, per evitare altre sorprese in vista di delibere di peso come il piano del territorio che approderà in aula dal 9 dicembre. Durante l’incontro a casa del sindaco con i «big» del partito, da La Russa a Podestà, Lupi e Casero, al capogruppo milanese Giulio Gallera è stato chiesto di presentare la lista di presenti e assenti alle votazioni finite con una defaillance della maggioranza (come l’emendamento anti-Colli sulla Fondazione Arcimboldi). E chissà che non diventi un’abitudine, visto che come ha fatto presente lo stesso Gallera dopo l’incontro, «fra due anni si rivota per il consiglio comunale, e la valutazione su chi ricandidare sarà fatta anche sulla base dei lavori d’aula».
«Abbiamo esaminato una situazione che richiedeva attenzione - riferisce il sindaco - perché abbiamo lavori d’aula importanti e serve l’impegno di tutti i consiglieri». Domani faccia a faccia Lega-Pdl sui temi della sicurezza.