Pdl: «Sulla differenziata solo castelli di carta»

(...) avevano cancellato, pensando sempre e solo ad aumentare il carico fiscale. E' palese la responsabilità politica della giunta di centrosinistra e dell'assessore Senesi, i quali, tra le altre cose, non hanno neppure risolto, in quattro anni, l'emergenza della bomba ecologica di Scarpino, ai danni della città e alle spalle degli abitanti di Sestri Ponente». All'interrogazione scritta da Campora, il povero assessore Senesi ha risposto con una riga, inviando la nota di Amiu dello scorso marzo, in cui si conferma il «giallo» dei rifiuti riciclati.
«Tutto il materiale raccolto a Genova in maniera differenziata - ha affermato un dirigente Amiu - viene avviato al recupero, essendo conferito ad appositi Consorzi di filiera o, nel caso di compostaggio, ad impianti di compostaggio. Non è però possibile quantificare quanto del materiale genovese conferito alle diverse filiere, venga poi da queste effettivamente riciclato, dal momento che i Consorzi hanno una gestione dei materiali a livello nazionale. In ogni caso, sulla base delle informazioni fornite dai Consorzi, è ipotizzabile oltre il 96 per cento per il vetro, il 92 per cento per la carta, il 96 per cento per l'alluminio, l'ottanta per cento per la plastica».
Una «spiegazione» dell'azienda municipalizzata del centrosinistra, che non è andata per niente giù al capogruppo del centrodestra.
«I compagni e Amiu ipotizzano e basta - continua Campora - sono solo dei castelli di carta e non hanno speso una parola neanche su altri materiali. La popolazione ha diritto di sapere. Con queste risposte ai cittadini, il centrosinistra ha dimostrato, ancora una volta, mancanza di serietà e scrupolosità, ma anche di professionalità e di capacità politica degli amministratori e dei dirigenti scelti dall'amministrazione comunale».
L'interrogazione di Campora, è stata presentata a Tursi, anche perché molti genovesi si sono lamentati del posizionamento dei cassonetti della spazzatura.
«Ci chiamano ogni giorno e si lamentano - prosegue il capogruppo Pdl - perché molti cassonetti sono messi a casaccio. L'assessore Senesi e Amiu avrebbero dovuto pensare a un piano logistico per una razionale collocazione dei cassonetti. Non si può chiedere l'impegno dei cittadini e, allo stesso tempo, provocare disagi e disinformazione».
Partendo dal 25 per cento di inizio 2010, con un trend di crescita progressiva, secondo Amiu nello scorso mese di dicembre la raccolta differenziata a Genova ha raggiunto il 30 per cento ovvero 93mila tonnellate: 40mila cartone, 12mila vetro, 11mila legno, 10mila rifiuti organici, 5mila plastica e lattine con sole 343 tonnellate di compostaggio domestico.
A seconda della qualità del rifiuto differenziato i Consorzi di filiera, riconoscono da 0,50 a 34 euro per tonnellata per il vetro, da 195 a 277 euro per la plastica, da 11 a 22 euro per la carta mista, da 172 a 422 euro per l'alluminio.
Nel 2010 il valore dei materiali raccolti a Genova e conferiti alle filiere Conai, è stato di circa 3,3 milioni di euro. Per alcuni materiali avviati al recupero, non è previsto alcun corrispettivo (ingombranti, pile, farmaci), ma si paga per il conferimento agli impianti di trattamento e recupero. Per conferire i rifiuti organici raccolti in maniera differenziata, è necessario pagare agli impianti circa 80 euro per ogni tonnellata.