Il Pdl tiene al Sud ma perde Cagliari e Trieste

Nove a quattro per il centrosinistra, considerando solo i capoluoghi chiamati al secondo turno di amministrative. Il centrodestra deve accontentarsi di una manciata di grossi Comuni, e di diverse realtà minori, sparse a macchia di leopardo in tutta Italia. Risultato finale, tra primo e secondo turno, tenendo sempre conto solo dei capoluoghi: 22 a 4, per il centrosinistra. Si chiude invece con un pareggio la partita delle Provinciali, sia pure con qualche giunta che cambia colore. Il centrodestra si aggiudica due dei sei ballottaggi, Reggio Calabria e Vercelli, ma globalmente, tra primo e secondo turno, nulla cambia: si partiva da 7 a 4 per il centrosinistra e 7 a 4 è il risultato finale.

Il nove a quattro nei Comuni
Il centrosinistra al ballottaggio si è aggiudicato i comuni di Milano, Napoli, Cagliari, Trieste, Crotone, Grosseto, Novara, Rimini e Pordenone. Al centrodestra sono andati invece Rovigo, Varese, Cosenza e Iglesias.

Il quattro a due nelle Province
Al centrosinistra, al ballottaggio, sono andate Macerata, Mantova, Pavia e Trieste. Al centrodestra invece Reggio Calabria e Vercelli. Finale, si diceva, 7 a 4. Il centrosinistra aveva infatti già conquistato a primo turno Ravenna, Lucca e Gorizia, il centrodestra Treviso e Campobasso.

Sorprese in Sardegna
Cambia colore Cagliari. Dopo un doppio mandato Pdl, l’ha spuntata il giovane outsider candidato di Sel, come il milanese Pisapia. Massimo Zedda, ha vinto con il 59,4% di preferenze, anche se ora non ha in Consiglio la maggioranza. Va alla rovescia a Iglesias, dove Ginetto Perseu, Udc appoggiato dal Pdl, ha vinto il ballottaggio, interrompendo la «dittatura» rossa nella cittadina.

La Calabria roccaforte Pdl
Cade un altro avamposto in mano alla sinistra da tempo, quello di Cosenza. E ancora una volta, cade con il Pdl alleato dell’Udc. Mauro Occhiuto, architetto centrista prestato alla politica, ha sbaragliato l’avversario, Enzo Paolini, con il 53,3 per cento dei consensi. Un risultato storico per la cittadina, praticamente da sempre - era il feudo del Psi Giacomo Mancini - colorata di rosso. Più scontato il risultato positivo per il centrodestra alla Provincia di Reggio Calabria. Il presidente uscente di centrosinistra, Giuseppe Morabito, è stato sconfitto da Giuseppe Raffa, che ha ottenuto il 52% di consensi. Esulta il sottosegretario all’Economia, Antonio Gentile: «Le storiche vittorie di Reggio Calabria e della non più rossa Cosenza, detta la Stalingrado del Sud, completano e colorano di trionfo il risultato della Calabria».

L’Udc ago della bilancia
Iglesias e Cosenza strappate alla sinistra dal Pdl grazie all’alleanza con l’Udc. Ma a Chioggia, in Veneto, va alla rovescia. Il partito di Casini, alleato col Pd, ha dato la vittoria al candidato del centrosinistra. In Veneto comunque il Pdl tiene a Rovigo, dove Bruno Piva ha sconfitto l’avversario col 51per cento.

Il caso Friuli-Venezia Giulia
Le divisioni non pagano. E il Pdl ne ha fatto le spese a Trieste, dove Pd e compagni fanno l’en plein aggiudicandosi sia il Comune sia la Provincia, con Roberto Cosolini e Maria Teresa Bassa Poropat, rispettivamente con il 57,4% e il 58%. Nulla da fare né per l’aspirante sindaco Roberto Antonione né per Giorgio Ret, che ha ammesso: «Sarebbe stato un miracolo il contrario, nel centrodestra siamo partiti malissimo. Paghiamo un periodo di divisioni interne spaventose».

La Lega tra conferme e flop
Risultato in chiaroscuro per il Carroccio in alcuni Comuni chiave del Nord. Si brinda a Varese, dove Attilio Fontana, sindaco uscente, si è confermato primo cittadino superando con il 53,89% di preferenze la sfidante Luisa Oprandi del centrosinistra ed esulta: «Varese è la nostra Stalingrado». Ma è invece il centrosinistra a brindare a Novara, storico feudo del Senatùr da oltre un decennio e dove il candidato del centrosinistra Andrea Ballarè l’ha spuntata con il 52,9%, beccandosi anche i complimenti dell’ex premier Romano Prodi e del presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro. Una «punizione», quella degli elettori novaresi, all’ex sindaco Massimo Giordano, che si è dimesso in anticipo per candidarsi alle Regionali dello scorso anno, per andare a sedersi in giunta come assessore. Sempre in Piemonte è andata male anche a Domodossola al candidato Pdl-Lega Riccardo Galvani, battuto dal Pd Mariano Cattrini. Il governatore del Piemonte, Roberto Cota si è detto «molto dispiaciuto» per i risultati piemontesi: «Ma abbiamo subìto – sottolinea – un vento generale negativo».

Il Pdl sconfigge la Polverini
Il dato è di nicchia, ma viste le polemiche di questi giorni è di quelli che contano. In Lazio, dove il centrosinistra ha vinto in sei comuni su otto, la governatrice del Lazio con la sua lista «Città nuove» ha perso a Terracina e Sora. A sconfiggere la concorrenza interna i giovani candidati del Pdl.

Il voto in Sicilia
Nell’Isola si è votato in 27 comuni e in un solo capoluogo, Ragusa. E a Ragusa si profila, secondo i dati parziali, una riconferma a primo turno del candidato del centrodestra, Nello Dipasquale, a un terzo dello spoglio al 57%.