Pdl: tutto pronto (o quasi) per il Congresso dei record

Le curiosità sull'evento alla Fiera di Roma, dagli alberghi esauriti al buffet con 1500 teglie di pasta. Novemila partecipanti e oltre 700 giornalisti accreditati

Partito unico, numeri da record. A cominciare dalla tavola: 1.500 teglie di pasta al forno saranno servite ai novemila partecipanti al congresso di fondazione del Pdl, da domani a domenica alla Fiera di Roma. E poi 400 chili di mozzarella, 10 mila litri d'acqua per bagnare la gola degli oratori e dissetare i palati degli astanti. Per chi preferisce il vino, a disposizione 2500 litri di vino bianco o rosso. Gli ingredienti del buffet allestito nella sala adiacente al padiglione principale, rigorosamente «made in Italy», informano gli organizzatori. Questo il menu, secondo le anticipazioni: formaggi e affettati d'antipasto, patè di cacciagione, caponata di verdure, la classica cotoletta alla milanese (ma in trasferta), lasagnette alla sorrentina ma anche pesce, terrina di salmone e spinaci agli involtini di pesce spada. Dulcis in fundo, tre diverse varietà di dessert. Portate abbondanti, come del resto le occasioni per degustarle: il pranzo della giornata di apertura, colazione e pranzo del giorno successivo, ancora colazione per il gran finale.
Numeri imponenti, si diceva. Eccone un'altra carrellata. Centocinquanta autobus per il trasporto dei delegati (a tutti sarà consegnato un badge con microchip incorporato, che servirà a registrare le presenze giornaliere), 6mila camere d'albergo già prenotate in 120 alberghi della Capitale, 250 all'accoglienza tra hostess e steward. Questi ultimi, tutti rigorosamente in divisa blu con «collarino» rosso. Per chi siederà in platea nessun gadget in cartella, ma una borsa da lavoro con bloc notes e penna da collezione (perché marchiata a tema) per gli appunti. «Uno dei più importanti eventi del mondo» assicurano i responsabili, soprattutto per la stampa. Duecento testate presenti da ogni parte del pianeta, 700 giornalisti accreditati finora. Stefano Gabrielli, titolare dell'Enac, società fiorentina che ne cura l'organizzazione, riferisce: «Tutti i partiti del Pdl hanno contribuito. È stata creata una task force in cui tutti hanno contato allo stesso modo. Il congresso di Alleanza Nazionale dello scorso weekend è servito un po' da "riscaldamento" - rivela Gabrielli - in vista della grande gara di domani.
Insomma, tutto sembra pronto per la kermesse politica che segnerà il passaggio al bipolarismo compiuto. In queste ore gli ultimi aggiustamenti al palco e alla scenografia. Impegnati in prima persona per l'ultimo sopralluogo «sul campo» di due dei tre coordinatori Pdl, Denis Verdini e Ignazio La Russa. Saranno loro a dare l'ok definitivo, prima che si accendano finalmente i riflettori sul cambiamento.