Il Pdl va in piazza ma la Moratti non molla Fini

Da un lato i finiani che disturbano e Letizia Moratti che li corteggia, dall’altro le primarie del centrosinistra, il processo penale sulle firme false per le regionali e la Lega che preme. E così i vertici del Pdl, riuniti a Palazzo Isimbardi, per recuperare dialogo con gli elettori, hanno deciso di organizzare una serie giornate di mobilitazione. La prima si svolgerà al Teatro Nuovo domenica prossima. Con il coordinatore regionale, Guido Podestà, e il coordinatore nazionale, Ignazio La Russa, arrivano il sindaco, Letizia Moratti, il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ministri Mariastella Gelmini e Michela Vittoria Brambilla, i sottosegretari Daniela Santanché, Laura Ravetto e Mario Mantovani. Entrano e escono il presidente della Fondazione Fiera, Gianpiero Cantoni, e il presidente dell’Aler, Loris Zaffra, segno che le questioni aperte non mancano. La parola d’ordine, come ha ribadito il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, è: ignorare i finiani. Il malumore verso le fughe in avanti del sindaco è chiaro e trapela anche dalle parole del vicecoordinatore cittadino del Pdl, Marco Osnato: «Quando la Moratti ci presenterà il suo programma, noi diremo se è il nostro candidato». I nodi da sciogliere riguardano Ecopass. Letizia Moratti ha proposto di partire nella campagna milanese dal tema dell’ambiente, ma è stata stoppata dal coordinatore regionale, Guido Podestà, che le ha ricordato come sia necessario arrivare prima su posizioni condivise sull’Ecopass.