Pdl in vantaggio: i veltroniani staccati del 10%

Roma. Tempo di elezioni fa rima con tempo di sondaggi. I ricercatori scendono in campo senza tergiversare e pesano i contendenti. L’alleanza con la Lega Nord e l’Mpa di Raffaele Lombardo accreditano il Pdl di un vantaggio stimato tra gli 8 e i 10 punti percentuali rispetto alla cordata rivale veltroniana.
Il Pd, tuttavia sembra in recupero, rosicchiando un 3,5 per cento e arrivando al 34,5 grazie all’apporto dell’Italia dei valori. La Sinistra Arcobaleno sarebbe invece intorno all’8% mentre il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando si fermerebbe allo 0,5 per cento dei consensi. Un discorso in sospeso riguarda l’Udc. Da solo infatti il partito di Casini varrebbe tra il 5 e il 7 per cento, ma avrebbe possibilità di crescere fino all’8% in caso di alleanza con la Rosa Bianca.
Altri interrogativi si aggiungerebbero in considerazione dell’esodo dei candidati centristi più propensi a confluire individualmente nel Pdl. All’Udc si aggiungono le altre due formazioni di centro, Rosa bianca e Udeur, che si posizionano rispettivamente al 2,5 e allo 0,5%. Infine, tra il 2 e il 3,3% si attesterebbe La Destra di Francesco Storace con candidata premier Daniela Santanchè. Eccola insomma la nuova mappa della politica italiana come uscirebbe da una sintesi tracciata dai sondaggi pubblicati da tre istituti di ricerca: Ipr Marketing, Crespi Ricerche e Demoskopea.
Naturalmente si tratta solo di dati tendenziali che andranno soppesati meglio nel prosieguo della campagna elettorale, quando le coalizioni si saranno definite più dettagliatamente grazie ad alleanze nel frattempo divenute definitive. Per ora restano i commenti dei protagonisti, sempre immancabilmente fiduciosi nella buona riuscita del proprio partito, anche se accreditato di percentuali ridotte.