Dopo Pechino 2008, la Cina rallenterà la corsa

È dedicata all’economia cinese e alle dieci minacce che dovrà fronteggiare subito dopo le Olimpiadi la copertina di Espansione, il mensile in edicola domani, in abbinamento gratuito con il Giornale. Da trent’anni la Cina è protagonista di un’escalation senza soste, che negli ultimi otto anni l’ha vista crescere a un ritmo superiore del 10 per cento. Dopo tanto correre una battuta d’arresto è nell’ordine delle cose, è la tesi dell’inchiesta «Pechino 2008, ultimo sprint». Secondo l’economista dell’Università di Torino, Mario Deaglio, comunque, «la Cina sta in equilibrio, come una brava funambola, su un abisso di miseria millenaria. Per ora sta dritta e accumula riserve per gli anni magri. Ed è interesse dell’intero pianeta che possa avere successo». Spaziano tra attualità, finanza ed economia gli altri temi proposti dalla rivista, dal biodiesel ai conti in Svizzera fino alla guerra elettronica, incubo del Pentagono.