Pechino, capitale dell'auto mondiale Al Salone l'Audi svela la "Q5"

L’edizione 2008, in programma dal 20 al 28 aprile, si annuncia più che mai ricca di novità. Audi svela quella che si
annuncia come la regina del Salone: la sport utility compatta Q5. La Mercedes presenta la Classe GLK, il suv che strizza l’occhio ai nuovi ricchi del Paese del Drago. <a href="http://ilgiornale.newstreet.it/" target="_blank"><strong>Tutto sul mondo delle auto: guarda la sezione motori</strong></a><br />

Pechino - Di pari passo con la crescita del mercato interno, il Salone dell’Auto di Pechino riveste anno dopo anno un’importanza crescente. L’edizione 2008, in programma dal 20 al 28 aprile, si annuncia più che mai ricca di novità. E non solo da parte dei costruttori locali. Non va dimenticato, infatti, che oltre il 70% delle vendite di auto in Cina è appannaggio delle joint venture in cui il controllo da parte del regime si salda con l’interesse dei principali costruttori mondiali a impiantare salde radici nel più promettente dei mercati. Ciò spiega la scelta di Audi di svelare proprio a Pechino in anteprima mondiale quella che si annuncia come la regina del Salone, cioè la sport utility compatta Q5. E la contemporanea presentazione da parte di Mercedes della versione definitiva di un altro Suv, la Classe GLK, che strizza l’occhio ai nuovi ricchi del Paese del Drago come al tradizionale serbatoio di clienti della Stella di Stoccarda, cioè le categorie agiate di qua e di là dell’Oceano Atlantico.

Diverso, ma perfettamente in sintonia con nome e tradizione del marchio, l’approccio di Volkswagen, che a Pechino presenta due modelli basati sul pianale della penultima generazione della Golf, prodotti in Cina e riservati al mercato locale: la familiare Model X e la berlina a tre volumi Lavida destinata a rimpiazzare una vera e propria icona, quella Santana che come la Fiat 500 da noi ha motorizzato il Paese. Fin qui i costruttori europei, in evidenza ma non da soli: novità sono annunciate pure dalle Case giapponesi, Toyota e Honda su tutte, e a dispetto della crisi in cui si dibattono dalle "big three" di Detroit.

GM in particolare con il marchio Buick ha sfondato in Cina e presenta una concept, la Invicta, che potrebbe dare un’erede alla Riviera, modello sconosciuto agli europei e non molto amato in NordAmerica ma popolarissimo a Pechino e dintorni.

E i costruttori cinesi? Giocano in casa, dunque non vedono l’ora di togliere i veli a una miriade di novità, scopiazzate come da tradizione nella maggior parte dei casi, ma non sempre e sempre di meno. In evidenza soprattutto i tre/quattro costruttori che già hanno saputo affacciarsi con prodotti di qualità modesta ma tutto sommato accettabile sui mercati dell’Occidente: Chery con le versioni Diesel di diversi modelli; Geely con una parata di 23 modelli che va dalla GT (concept di una sportiva di lusso che già nel nome evoca la Maserati GranTurismo) alla due volumi King Kong e al prototipo di un crossover che ricorda la Ford Kuga; Brilliance (il partner cinese di BMW) con la versione familiare della berlina media BS4 e Great Wall con due proposte “ecologiche”, la versione elettrica della piccola Peri che tanto ricorda la Panda e quella ibrida del Suv Hover.

Fate già fatica, a questo punto, a tenere il conto delle anteprime? Coraggio: è solo l’antipasto di un menu da pranzo nuziale.